Si è inaugurata alla presenza della consigliera regionale Eleonora Mattia, del Sindaco Orlando Pocci e del consigliere comunale delegato Mauro Leoni la novantesima Festa dell’Uva e dei Vini di Velletri. All’interno della villa Ginnetti due giorni di iniziative, con il sabato funestato da una sgradevole pioggia che ha penalizzato un po’ lo svolgimento delle attività previste.
POLEMICHE E RIFLESSIONI
Che non sia stata un’organizzazione larga nei tempi lo si era capito, ed è innegabile, dagli atti amministrativi. La delega ufficiale al consigliere comunale Mauro Leoni è arrivata soltanto a metà settembre, così come a metà settembre è stato indetto il bando per assegnare i lavori di organizzazione in collaborazione con l’Amministrazione. Il bando si è chiuso il 27 settembre, l’importo era di 30mila euro. Chiunque avesse vinto il bando avrebbe poi dovuto, nell’arco di praticamente 10 giorni, organizzare, pianificare, comunicare e…realizzare. Un’impresa che si è aggiudicata la Pro Loco: in pochi giorni insieme al consigliere Leoni è stato buttato giù il programma, ma i tempi erano quelli che erano.
IL CENTRO STORICO E LA QUALITA’
Impossibile pensare che non ci sarebbero state polemiche. Gli organizzatori hanno diramato il programma il 5 settembre, sia ai giornali che sui social. Quattro giorni in tutto per fare pubblicità, come hanno notato in molti, amministratori e cittadini. Mancato il coordinamento con gli altri Comuni: a Genzano c’era un concerto di Paolo Belli in piazza, a Marino iniziative sempre per la Festa. La qualità, però, non è mancata nella festa: vini di ottima fattura, esibizioni di artisti molto validi, finestre-evento di assoluto spessore per diffondere il vino. Ottima anche la scelta di abbinare al tradizionale nome della Festa quella “cultura contadina” spesso dimenticata. Non è piaciuta, invece, a molti commercianti l’idea di confinare tutto alla villa Ginnetti: nonostante sia stato più semplice allestire e controllare gli accessi, si è tagliato fuori il centro storico che invece avrebbe volentieri ospitato una festa più grande e diffusa (o sparsa, che dir si voglia) per dare opportunità anche ai commercianti. Una critica che senz’altro l’Amministrazione dovrà recepire.
IL SINDACO POCCI RECEPISCE
Il primo cittadino, pur senza entrare nel merito, pare aver recepito i malumori di molti cittadini e commercianti e nel suo intervento inaugurale alla Festa detto di capire chi non è contento: “Guardiamo avanti, per questo abbiamo voluto questa Festa dell’Uva comunque, comprendo il desiderio della Città di partecipare come da tradizione, non è stato possibile ma era importante mandare un segnale positivo, di speranza. Ringrazio chi ha lavorato per organizzarla mettendosi in gioco con noi”, ha detto Pocci.