Ultimo aggiornamento:  26 Luglio 2021

Storia delle navi romane (e del loro ritrovamento da sogno) a Nemi

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Non è datata la notizia di avvio della missione di ritrovamento della terza nave di Nemi, che secondo le ipotesi sarebbe appartenuta al pari delle altre all’imperatore della dinastia giulio-claudia, intrapresa sulla scorta di alcune fonti e dati, ma più probabilmente dettata dall’esigenza di colmare il vuoto lasciato dalla conflagrazione avvenuta durante il secondo conflitto mondiale. Ad essere individuate nel lago grazie alle ricerche condotte con mezzi sofisticati, forniti dall’Arpacal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria) in cooperazione con altri enti, sono state finora solo delle carcasse di auto, non molto rassicuranti, insieme a una piccola barca risalente alla prima metà del Novecento, in qualche modo reperti archeologici anche questi sebbene non dell’entità sperata. Forse la leggendaria terza nave, come ha ipotizzato il responsabile delle ricerche, l’architetto di Genzano Giuliano Di Benedetti, recentemente scomparso, è rimasta nascosta ai potenti strumenti tecnologici, coperta dallo stesso massiccio strato di limo dove un tempo erano adagiate anche le due navi accertate. L’emergenza di diversi reperti archeologici di età romana avevano portato, già in pieno XV secolo, a tentativi di recupero delle navi, commissionati nel 1446 dal cardinale Prospero Colonna a Leon Battista Alberti, che provò ad arpionare i legni, recuperando solo delle tubature in piombo con incise il nome del proprietario. Solo nel 1895, in seguito a numerose altre prove andate fallite, l’antiquario Eliseo Borghi rinvenne alcuni bronzi e trovò le tracce sul fondale di due scafi, a poco più di 200 metri dalla riva settentrionale del lago, correggendo l’opinione pregressa riguardo l’esistenza di una sola nave. 

    Per realizzare il progetto di prosciugamento parziale del lago si dovette aspettare il 1928, quando si decise di sfruttare per l’operazione l’emissario risalente al V a. C., realizzato proprio per controllare il livello dell’acqua, che portava i flussi eccedenti verso il Fosso dell’Incastro ad Ardea. Impressionanti le immagini dell’epoca, fissate nelle istantanee e nei documentari dell’istituto Luce: dal fondale, in parte scoperti in parte ancora sottoposti al richiamo dell’acqua, emergono i mastodontici resti della prima nave a testimoniare la fastosità della Roma imperiale con il quale il regime fascista tentava allora di riallacciarsi. Le cattive condizioni di conservazione in cui versava la nave posticiparono di due anni, al 1932, le operazioni di recupero della seconda, dopo le quali si decise di costruire l’attuale Museo delle Navi romane per garantire la conservazione ai precari reperti. Nate come imbarcazioni cerimoniali da parata e vere e proprie residenze galleggianti, unici esemplari di cui si ha notizia, le immense navi di Caligola – una di 73m di lunghezza per 24m di larghezza, l’altra di 71m per 20 – trovarono collocazione nella struttura razionalista ideata appositamente da Vittorio Ballio Mopurgo. Neanche dieci anni separarono l’inaugurazione del museo dall’incendio causato dai bombardamenti di guerra, nella notte tra 31 maggio e 1° giugno del 1944, che fece polverizzare ogni resto, salvo i reperti trasportati nel Museo Nazionale Romano nella capitale. Alle navi storiche, sottratte dopo secoli al nascondimento del lago ed estinte dal fuoco, si sostituirono dei modelli in scala 1/5, in seguito a un tentativo di restituzione integrale, poi apparso troppo oneroso, i cui segni sono sparsi nel giardino retrostante al polo museale. Un intreccio tra vero, finto, falso che continua ancora fino al giorno d’oggi. E se «falso non è quello che significa», come scriveva Sant’Agostino, continueremo a guardare alle navi custodite nel Museo di Nemi come a riproduzioni di ciò che è andato perduto, e alla terza nave come un sogno che ancora deve avversarsi.

    Categorie

    27 Dicembre 2021
    Più luce per molte strade: nuovi impianti di illuminazione a Velletri

    Dopo l’approvazione dello scorso 21 ottobre 2020 della documentazione tecnica per la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica stradale in zona fonte S. Maria dell’Orto, è stato richiesto un contributo alla Regione Lazio per ulteriori finanziamenti volti all’illuminazione delle strade. FINANZIAMENTO STRAORDINARIO La Giunta Regionale ha quinti concesso un finanziamento straordinario di 250.000 euro […]

    Leggi...
    7 Aprile 2022
    Settimana di lezioni e laboratori prima di Pasqua per l’Unitre

    Ultima settimana prima delle vacanze di Pasqua per l’Università delle Tre Età di Velletri, che propone tre appuntamenti in streaming e i consueti laboratori prima della sosta per le festività. In assenza della lezione in presenza prevista il lunedì, per indisponibilità dell’Aula Magna del CREA, le attività inizieranno martedì 12 aprile. IL PROGRAMMA Al PalaBandinelli […]

    Leggi...
    5 Aprile 2022
    La Camera Civile di Velletri presenta agli studenti la “Guida galattica (e)norme per adolescenti”

    La Camera Civile Amministrativa di Velletri ha organizzato, lo scorso martedì e in modalità a distanza, una presentazione riservata agli studenti delle scuole superiori della provincia di Roma per promuovere il nuovissimo “Guida Galattica (e)norme per adolescenti”, edito da Mondadori. LIBRO PER TUTTE LE ETA’ Un libro dal forte valore civico ed educativo pensato proprio […]

    Leggi...
    21 Novembre 2022
    Natale in stazione: tante le iniziative a Velletri

    Fervono i preparativi per il prossimo natale alla stazione di Velletri, la Fondazione Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola in collaborazione con il Dopolavoro ferroviario nella persona del Capostazione Titolare a riposo Ermanno Pastina sta affinando in questi giorni il programma che sarà reso pubblico per la prossima Festa di San Clemente. Dall’ 8 Dicembre […]

    Leggi...
    19 Aprile 2022
    Fabio Taddei: “Acqua, bene prezioso da tutelare del nostro territorio”

    Un ringraziamento doveroso a Silvia Sfrecola Romani, coordinatrice dell’Ecomuseo della terra amena, per l’ottima organizzazione dell’evento “Viaggio a Velletri” tenutosi il 27 marzo scorso presso il museo diocesano di Velletri. Una tavola rotonda per un focus sul futuro di Velletri in ambito turistico, culturale, economico e aggiungo ambientale, aspetto che a noi del Comitato Tutela […]

    Leggi...
    1 Settembre 2021
    Incontri per “Una consapevolezza sulla pena”

    Proprio nei giorni in cui esplodevano le polemiche per la triste vicenda che ha interessato il carcere di Santa Maria Capua Vetere, all’interno dell’ex carcere mandamentale di Velletri venivano girate alcune scene del film “Il Signore delle formiche” di Gianni Amelio che racconta la storia di Aldo Braibanti. Per l’occasione alcuni dei locali della vecchia […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down