Ultimo aggiornamento:  4 Gennaio 2022

Spreco alimentare e catastrofi naturali

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Con riferimento al Goal 1 “Sconfiggere la povertà”, Target 1.5“Entro il 2030, costruire la resilienza dei poveri e di quelli in situazioni vulnerabili e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità ad eventi estremi legati al clima e ad altri shock e disastri economici, sociali e ambientali”, il recente Rapporto della FAO “The impact of disasters and crises on agriculture and food security”  (Fao2021)  avverte l’umanità come la sicurezza alimentare sia sempre più precaria. Essa viene messa a repentaglio da una serie di pericoli naturali, che colpiscono la Terra con una severità senza precedenti. L’agricoltura è alla base dei mezzi di sussistenza di oltre due miliardi e mezzo di persone. La maggior parte vive nei paesi in via di sviluppo a basso reddito. In nessun altro momento della storia l’agricoltura ha dovuto fare fronte a una gamma così ampia di rischi naturali, e continua a patire una quota sproporzionata dei danni provocati dai disastri naturali. La crescente frequenza e intensità dei fenomeni, assieme alla spinta demografica mettono in crisi l’intero sistema alimentare. Tesi rafforzata dal Rapporto Legambiente “Il clima è già cambiato” ( Legambiente 2021), nel quale tra l’altro si legge “L’ONU sottolinea come fino a 600 milioni di persone in Africa potrebbero vivere situazioni di malnutrizione a causa del crollo dei sistemi agricoli in seguito agli impatti dei cambiamenti climatici. Altri 1,8 miliardi di persone potrebbero dover affrontare la carenza d’acqua, soprattutto in Asia. Questo senza dimenticare che già tra il 2008 ed il 2015 si sono registrate in media 26 milioni di persone l’anno sfollate a causa di disastri legati ai cambiamenti climatici, mentre nel 2020 sono state 30,7 milioni, anche in questo caso segnando un nuovo drammatico record”.

    SCONFIGGERE LA FAME

    Con riferimento al Goal 2 “Sconfiggere la fame”, Target 2.1“Entro il 2030, eliminare la fame e assicurare a tutte le persone, in particolare i poveri e le persone in situazioni vulnerabili, tra cui i bambini, l’accesso a un’alimentazione sicura, nutriente e sufficiente per tutto l’anno”, e al Goal 12 “Consumo e produzione responsabili”, Target 12.3“Entro il 2030, dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto”, il Sistema “EU Bioeconomy Monitoring System dashboards” ( JRC2021)  permette di valutare lo spreco di cibo a livello delle singole nazioni. Secondo le stime fornite, la maggiore quantità di rifiuti alimentari negli anni considerati è stata generata in Italia. Oltre 270 milioni di tonnellate tra cereali, pesce, frutta, carne, verdura, uova, patate, barbabietole da zucchero, prodotti lattiero-caseari, colture oleaginose, sono state mandate al macero tra il 2000 e il 2017. L’Italia si scopre il Paese più sprecone d’Europa in termini quantitativi di cibo buttato via. Seguono Spagna e Germania, che si attestano su un complessivo spreco a livello nazionale di circa 230 milioni di tonnellate di derrate alimentari. Tra le 27 nazioni dell’Unione europea, non esiste nessun Paese che abbia fatto peggio dell’Italia.

    CONSUMARE DI MENO

    E noi che possiamo fare? Prima di tutto dobbiamo invertire la corsa consumistica ed imparare a consumare di meno, per esempio prendere l’auto solo quando serve veramente, evitando di farne uno sfoggio della propria disponibilità economica. L’unica cosa che si considera è invece la cieca corsa a continuare a consumare sempre di più, alimentata dalla cultura del consumismo e da vent’anni di globalizzazione che hanno drammaticamente accelerato la vorticosa discesa verso la distruzione delle condizioni per la vita sulla Terra.

    METODI DIVERSI DAL PIL

    Jeffrey Sachs, economista e direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile della Columbia University, intervenuto al webinar “A year in review”, alla domanda su quanto sia importante oggi trovare metodi diversi dal PIL per stabilire il successo o il fallimento del Paese, tra l’altro ha risposto: “È importante ricordare il paradosso di Easterlin (concetto introdotto nel 1974 da Richard Easterlin, professore di economia all’Università della California): il PIL pro capite può aumentare, ma ciò non è direttamente collegato alla crescita del Benessere dell’individuo. Non solo, il PIL pro capite è una media, potrebbero esserci divari all’interno della popolazione. E non si tiene conto del fatto che il PIL pro capite potrebbe diminuire perché aumenta il tempo dedicato alle attività di svago e di riposo e di conseguenza il benessere. Il PIL non permette di cogliere l’aspettativa di vita alla nascita. Ciò non significa che non sia in assoluto un indicatore da utilizzare, ma che ne servono anche altri, basati sui valori sociali, la morale e l’etica.”

    Velletri 2030

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    21 Gennaio 2023
    Furto defibrillatori, l’Assessore Menicocci:”Delusi e indignati, ma la nostra comunità risponde”

    “Nella giornata di ieri due dei quattro defibrillatori donati dal Comitato di Velletri della Croce Rossa Italiana e dall’associazione Shanky Quad sono stati rubati. La notizia ci lascia ovviamente delusi e indignati, ma le telefonate e i messaggi di solidarietà ricevuti sono la dimostrazione che c’è una comunità unita e pronta a sostenere la causa […]

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    29 Giugno 2022
    Mons. Stefano Russo sulla cattedra dei Papi

    La giornata di Domenica 26 Giugno è stata per Velletri e per la sua Diocesi, quella della canonica presa di possesso da parte di S.E. Mons. Stefano Russo dell’antica cattedra di San Clemente. La giornata per il nuovo Vescovo è iniziata con la celebrazione della Santa Messa presso la cappella della casa circondariale di Velletri, […]

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    5 Agosto 2022
    Ospedale, Paolo Felci: “Verranno restituiti o no i servizi alla cittadinanza?”

    Torna a parlare dell’Ospedale, il consigliere Paolo Felci, e lo fa a margine dell’intervento del consigliere regionale Giancarlo Righini sul “Paolo Colombo” in Regione. Quello che lamenta l’esponente dell’opposizione veliterna è l’assoluta mancanza di comunicazione da parte del primo cittadino, e l’altrettanto vaga risposta ricevuta dall’Assessore D’Amato in merito alle rassicurazioni richieste. LE RISPOSTE DALLA […]

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    29 Giugno 2022
    Il Dopolavoro di Velletri ha ospitato il campionato regionale di Dama 2022

    Domenica 26 Giugno si è svolto a  Velletri, presso il dopolavoro ferroviario, il campionato regionale di dama Internazionale 2022. Dopo tante edizioni organizzate ottimamente dall’A.S. Dama Latina, si è deciso di riorganizzare l’edizione di quest’anno a Velletri, a distanza di molti anni. Va dato il merito di tutto ciò ai veterani del circolo Emilio Liberati, […]

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    17 Settembre 2022
    La dama sarà protagonista della Festa dell’Uva

    In occasione della “91esima Festa dell’Uva e dei Vini” che si terrà nei giorni 1 e 2 ottobre 2022 il nostro Quartiere ospiterà il “Torneo di Dama amatoriale” riservato ai non tesserati senza limiti di età ISCRIVITI SUBITO! anche con un messaggioal 3925510479 (Camaleonte Home Style) INVITIAMO TUTTI  a partecipare all’evento dalle ore 16.00 di sabato […]

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    24 Novembre 2022
    “Sangue contadino”: scopriamo la silloge poetica di Maria Paola De Marchis

    E’ “Vita” la parola che Maria Paola De Marchis ha scelto per descrivere la sua nuova silloge Sangue Contadino. Ho avuto modo di intervistare l’autrice riguardo la sua prima pubblicazione, nata dall’istanza di «chiudere una parte della mia vita per aprire una nuova fase .» E’ un’opera “tutta al femminile”, impossibile da ricondurre alla mera […]

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