Arrivata da parte di Rete Ferroviaria Italiana l’approvazione del progetto di restauro e riqualificazione degli ambienti dismessi della stazione ferroviaria di Velletri concessi in comodato d’uso alla Fondazione Magni Mirisola. La stessa approvazione consente di far partire le ultime procedure burocratiche per dare il via ai tanto attesi lavori. Siamo arrivati al compimento di un ambizioso progetto partito l’estate scorsa da una amichevole chiacchierata tra Alessandro Filippi, presidente della Fondazione Museo Luigi Magnie Lucia Mirisola, e Paolo Silvi, presidente di Apassiferrati.
I LAVORI AL PRIMO PIANO
I lavori interesseranno gli ex alloggi al primo piano della stazione. Ambienti che mantengono intatta la loro originaria struttura ottocentesca e che hanno ospitato ben due papi, Pio IX nel 1863 e San Giovanni Paolo II nel 1980. Qui nascerà il nuovo museo Luigi Magni e Lucia Mirisola in base al progetto curato con dovizia di particolari dall’ Architetto Umberto Magni (nipote del regista) e dal Professor Federico Ognibene. Nasceranno delle sale espositive che intitolate a personalità del mondo della cultura e dello spettacolo ripercorreranno la carriera del maestro e della signora Lucia Mirisola.
DUE SALE POLIFUNZIONALI
Ci saranno due sale polifunzionali intitolate a Gigi Proietti e a Romina Trenta che oltre ad assolvere allo scopo museale saranno a disposizione previo il costo di gestione per conferenze convegni e mostre. Un grazie va a chi insieme a Paolo Silvi ed Alessandro Filippi ha creduto più di tutti in questo progetto: Marco Silvagni, che con la sua OnefaciIity si è assunto l’onere della realizzazione della nuova sede espositiva e della copertura economica dell’intervento che andrà ad incidere anche sulla ex sala d’attesa destinata ad accogliere la biglietteria del museo, il bookshop e ad essere un punto di informazione.
NUOVA VITA
Presto la stazione di Velletri avrà finalmente una nuova vita e un nuovo look che insieme ai lavori in fase di progettazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana per la riqualificazione dell’atrio, dei bagni faranno del nostro nodo ferroviario un piccolo gioiello. Intanto ricordiamo che – anche se in fase provvisoria – è stato ripristinato il presidio attraverso la presenza della Fondazione Magni-Mirisola che in adempimento alla convenzione di affidamento siglata lo scorso 7 Febbraio sta svolgendo operazioni di prevenzione e controllo della stazione anche attraverso la cura del verde. Con piacere abbiamo registrato i numerosi attestati di apprezzamento da parte del personale viaggiante e dei responsabili regionali di Trenitalia per come in poco tempo la stazione di Velletri stia rinascendo e soprattutto di come stiano calando gli episodi vandalici