Ultimo aggiornamento:  2 Marzo 2022

I limiti dello sviluppo 50 anni dopo

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Ricorre nel 2022 il cinquantesimo anniversario della pubblicazione del celebre Rapporto commissionato dal Club di Roma al MIT di Boston dal titolo “The Limits to Growth“, tradotto in italiano con “I Limiti dello Sviluppo” e pubblicato nel 1972 dalla Mondadori. Come noto il “Club di Roma”, fondato nel 1968, è una associazione non governativa, non-profit, di scienziati, economisti, uomini e donne d’affari, attivisti dei diritti civili, alti dirigenti pubblici internazionali e capi di Stato di tutti e cinque i continenti, e si chiama così perchè i suoi fondatori si sono riuniti la prima volta a Roma nella sede dell’Accademia dei Lincei. Mentre MIT è l’acronimo comunemente usato per indicare il Massachusetts Institute of Technology, prestigiosa università dell’area di Boston.

    La pubblicazione ebbe un gran riscontro, ma con un consenso notevolmente contrastato perché fu  diversamente considerato e accettato il ricorso al concetto di limiti alla crescita e, tanto meno, allo sviluppo. ll Club di Roma ne risentì positivamente in termini di riconoscimenti a livello internazionale. Tra i primi a riconoscere la validità delle tesi del Rapporto furono i movimenti ambientalisti, figli abbastanza diretti del 1968.

    LA CONTINUA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE

    Lo studio, basato sulla simulazione al computer World3, predice le conseguenze della continua crescita della popolazione sull’ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana, e si può dividere in due grandi capitoli: diagnosi e terapia dei limiti dello sviluppo. Diagnosi e terapia proposte dal Rapporto sono sufficientemente note, ma col passare dei decenni è verosimile che i più giovani sostenitori di questi argomenti non le conoscano perfettamente, e tendano a riproporle come attuali. Perciò ci sembra utile ricordarle.

    La diagnosi: nell’ipotesi che la linea di crescita riscontrata fosse continuata inalterata nei cinque settori fondamentali -popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di alimenti, consumo delle risorse naturali – l’umanità avrebbe raggiunto i limiti naturali dello sviluppo entro i successivi cento anni a causa della eccessiva crescita demografica mondiale in rapporto alle risorse alimentari e alle dinamiche ambientali.

    La terapia: è possibile modificare questa linea di sviluppo e determinare una condizione di stabilità ecologica in grado di protrarsi nel futuro. La condizione di equilibrio globale potrebbe essere definita in modo tale che ne risultino soddisfatti i bisogni materiali degli abitanti della Terra e che ognuno abbia le stesse opportunità di realizzare compiutamente il proprio potenziale umano; se l’umanità opterà per questa via le probabilità di successo saranno tanto maggiori quanto più presto essa comincerà a operare in tale direzione.

    I ricercatori del MIT, dunque, in modo autorevole cominciarono a porre il problema dei “limiti” allo sviluppo ipotizzando una società sostanzialmente stazionaria che riduca al minimo i consumi di risorse e il suo tasso di sviluppo realizzando quella che venne definita “crescita zero”.  

    I “DILEMMI DELL’UMANITA'”

    Oggi, 50 anni dopo il Rapporto del MIT i problemi alla base dei “dilemmi dell’umanità” rimangono abbastanza inalterati nella sostanza. Ma, con crescente consapevolezza, a questi se ne aggiunge un altro che non  guarda in faccia a nessuno, e trasversalmente riguarda tutti: il problema dei mutamenti climatici che induce a paventare lo stesso rischio della estinzione della specie umana.

    In occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione del celebre rapporto del MIT, la Rivista scientifica “Culture della S ostenibilità” ha pianificato l’uscita di un numero speciale e invita tutti a proporre dei lavori sul tema “I limiti dello sviluppo italiano“, entro 31 Maggio, 2022.

    APPROCCIO DIAGNOSTICO

    Come prospettato dal famoso Rapporto del 1972, anche per il numero speciale sono previsti due filoni di contributi. Il primo filone raccoglie contributi ad un approccio per così dire “diagnostico”, ovvero:

    • discussione sui fattori da prendere in considerazione al fine da avere un quadro del Paese dal punto di vista ambientale e delle possibilità di cambiamento;
    • se o come i temi del limite e della sostenibilità sono entrati in Italia e quali fortuna (o sfortuna) hanno avuto e sul dibattito a proposito di transizione ecologica, progresso e modernità;
    • come questo ambiente si è andato formando nel corso degli ultimi decenni per l’intreccio tra processi di globalizzazione, politiche nazionali, politiche locali, dinamiche del sistema economico e della società civile e – last but not least – da come vi hanno influito lobby, think tank, media main stream, fondazioni private, ecc

    APPROCCIO TERAPEUTICO

    Il secondo filone raccoglie contributi ad un approccio per così dire “terapeutico”, ovvero quali potrebbero essere le terapie da adottare per contrastare le diverse cause di degrado. La Rivista ne suggerisce almeno dieci. Tra esse ne riprendiamo soltanto una, perchè se ne parla tanto in questi giorni, ossia:

    • limiti del modello energetico – dipendenza da fonti fossili, impatto di oleodotti, gasdotti, rigassificatori, impatto sull’ambiente marino da parte del traffico di petroliere, problematiche dell’eventuale ritorno al nucleare, problematiche di altre fonti come l’idroelettrico, l’eolico, il solare, il geotermico.

    Non ultimo, il tema del modello energetico per l’Italia è stato affrontato anche dal Presidente del Consiglio Mario Draghi durante l’informativa urgente alla Camera dei Deputati del 25 Febbraio, dal 18esimo minuto alla fine: https://www.youtube.com/watch?v=-5RY_qkDjzE

    Ci sono spunti e idee anche per un ciclo di Dibattiti a livello locale, che vadano oltre le tesi preconfezionate per affrontare il tema dello Sviluppo Sostenibile con una visione sistemica.

    Per finire, una frase attribuita a Margaret Chase Smith, una delle prime donne della politica statunitense: “Una delle cause principali di tutti i problemi nel mondo d’oggi è che la gente parla troppo e riflette troppo poco. Agisce impulsivamente senza riflettere”

    Categorie

    1 Aprile 2023
    Domenica delle Palme: “Il peso di un servizio”

    Mt 21,1-11 TESTO Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: «Il Signore ne ha bisogno, […]

    Leggi...
    24 Gennaio 2023
    Comunità energetiche rinnovabili, pochi le conoscono. Che si fa a Velletri?

    Nel mondo delle energie rinnovabili, una tra le tante soluzioni proposte  è quella delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Una Comunità Energetica Rinnovabile è un’associazione che produce e condivide energia da fonti rinnovabili, per generare e gestire in autonomia energia verde a costi vantaggiosi, riducendo le emissioni di CO2 e lo spreco energetico. Ne possono far parte semplici cittadini, attività […]

    Leggi...
    17 Dicembre 2022
    “Si ritrovò a essere incinta”

    Mt 1,18-25 TESTO Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.  Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve […]

    Leggi...
    28 Gennaio 2023
    “Beati, beati e ancora beati”

    Mt 5,1-12 TESTO Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché […]

    Leggi...
    22 Gennaio 2022
    Non avere monete non è una buona scusa per non pagare il parcheggio

    Se il parchimetro non accetta banconote e carte, la multa è pienamente legittima e non si ottiene l’annullamento eccependo il fatto che non si era in possesso di monete. La “scusa” di avere solo moneta cartacea e bancomat, per pagare la sosta dentro le strisce blu, non esime l’automobilista, che intende parcheggiare nella zona a […]

    Leggi...
    26 Febbraio 2022
    La Cassazione sulla durata del Red Delay e le multe col Vista Red

    Quando scatta la multa per il passaggio con semaforo rosso rilevato elettronicamente? Tutti gli impianti semaforici sono dotati di regolatori e dispositivi per la migliore gestione del traffico stradale. Sempre più impianti, soprattutto sulle principali strade extraurbane e nelle grandi città, sono dotati di un sistema di rilevazione elettronica, per sanzionare il passaggio con il […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down