Ultimo aggiornamento:  4 Giugno 2022

Intervista a Maria Grazia Gabrielli: la cultura al centro per il futuro di Lariano

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  • Titolare delle deleghe alla Cultura e ai gemellaggi, la professoressa Maria Grazia Gabrielli fa il punto di cinque anni di intenso lavoro alla guida dell’Assessorato. Dalla Mostra Archeologica ai progetti con le scuole, dalle presentazioni dei libri al potenziamento della Biblioteca, dalla valorizzazione della figura femminile ai gemellaggi: ecco alcune delle più importanti iniziative realizzate a Lariano. Due gli obiettivi principali per il futuro: il polifunzionale della cultura nel palazzo ex Beni Demaniali e la scuola superiore a Lariano.

    Tra i risultati più importanti conseguiti nel quinquennio appena trascorso c’è quello della Mostra Archeologica: un percorso fortemente voluto che ha dato i suoi frutti.

    La Mostra Archeologica si avvia a diventare permanente ed è stato uno dei successi maggiori dell’Amministrazione. Con il mio Assessorato mi sono impegnata molto in questa direzione, iniziando a lavorare subito dopo la conferma del 2017. Abbiamo stretto accordi con la sovrintendenza, visitato il vecchio magazzino nel palazzo ex Beni Demaniali, lavorato allo spostamento dei reperti al Polifunzionale. Siamo stati in stretto contatto con la dottoressa Carosi e che ci ha supportato, affiancati da figure professionali come gli archeologici Rachele Modesto e Flavio Altamura. Supportati dallo storico Daniele Scifoni, abbiamo costruito un percorso diacronico. In futuro ci aspettiamo di riportare i reperti qui ritrovati e trasmigrati in altri musei per la mancanza di un’adeguata struttura a Lariano. L’obiettivo è ampliare e arricchire la Mostra facendola diventare fulcro di studi sistematici sul territorio.

    Se volessimo fare un breve bilancio delle innumerevoli attività portate avanti…?

    In questo quinquennio abbiamo spaziato a 360° nell’ambito della cultura. Il mio obiettivo era quello di coinvolgere l’Istituto Comprensivo, fornendo stimoli ai ragazzi, in collaborazione con la preside Fiaschetti. Letture, incontri con gli autori, progetti: tutto ciò ha portato i suoi frutti. La presentazione dei libri, grazie alla collaborazione con la Mondadori Bookstore di Lariano, si è allargata anche agli incontri in piazza per la cittadinanza. Lo scorso anno nonostante il covid si è tenuto il festival dei giovani scrittori del territorio. Un intento che ci ha contraddistinto è stato proprio quello di valorizzare le competenze e le potenzialità artistiche del territorio. Negli ultimi anni, poi, abbiamo dato spazio all’educazione alla lettura acquistando libri di narrativa da regalare ai ragazzi di prima media per incentivarli a leggere. Anche quest’anno si è svolto il progetto di ecologia e lettura con il professor Leoni. In generale siamo soddisfatti, c’è stato riscontro. Anche il teatro ha richiamato molto pubblico, sia nel Polifunzionale sia all’aperto, con spettacoli come “La mandragola”, “Sogno di una notte di mezza estate” e “Il soldato fanfarone”, curati dal regista Enzo Toto. Voglio citare anche la collaborazione con l’autore, regista e attore Andrea Abbafati con il quale abbiamo lavorato a lungo. L’idea è quella di una cultura che deve andare tra la gente, non il contrario.

    La sua figura di Assessore alla Cultura si è contraddistinta anche per la vicinanza alle associazioni e alle realtà culturali del territorio. Un modo di fare rete che potrà proseguire in futuro?

    I rapporti con le associazioni vanno approfonditi e ampliati. Con l’Associazione Fungo Porcino, ad esempio, spesso abbiamo pianificato attività culturali, come la presentazione dell’opera poetica e filosofica di due giovani scrittori larianesi tre anni fa poi replicata durante la Mostra.  Voglio ricordare la sinergia con il Sistema Castelli Romani, nel 2019 abbiamo svolto con l’Associazione Cavalieri di S. Antonio un’escursione guidata e registrata per fare un video che promuove le bellezze del nostro bosco. La natura è per noi una ricchezza: boschi, fonti, sentieri. Andare a cavallo, in mountain bike o a camminare con archeologi e storici come guide serve a scoprire la nostra cultura.

    Ha lavorato molto sulla cultura della memoria, sulla toponomastica, sulla formazione di una coscienza culturale collettiva. Che missione è stata?

    Tale missione è condivisa con la collega Chiara Colasanti, assessora alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità. Anche a Lariano le intitolazioni al femminile erano pochissime. Sembra che noi donne non abbiamo inciso nella vita sociale, culturale, economica e sappiamo benissimo che non è così. Pertanto abbiamo puntato a intitolazioni che rivalutassero la figura femminile scegliendo personaggi legati alla storia locale. Abbiamo intitolato due giardini a due bambine vittime degli orrori del Novecento, Shoah e Foibe, proposto l’intitolazione della Sala Archeologica alla professoressa Luciana Drago Troccoli che ha studiato il territorio larianese, e intitolato la Sala Giunta a Manuela Papa, prima consigliera comunale donna di Lariano. Sulla valorizzazione della figura femminile, inoltre, abbiamo ideato la rassegna “Storie di donne” per l’8 marzo che annualmente mostra come le donne oggi occupino tutte le posizioni lavorative, anche quelle che prima erano esclusivamente maschili come l’elicotterista, il pilota d’aereo, etc. Analogo discorso per il 25 novembre: abbiamo fatto sempre iniziative nella giornata per l’eliminazione della violenza di genere.

    Molti anche gli eventi promossi in biblioteca. Anche quella sede può essere un volano per il fermento culturale?

    La Biblioteca a Lariano è attiva da anni e ha incrementato tantissimo il suo lavoro. Il progetto è di trasferirla in un luogo più ampio che ospiti più centri culturali: un polifunzionale della cultura, che vorremmo realizzare nel Palazzo ex Beni Demaniali. Abbiamo chiesto un finanziamento con il PNRR e speriamo di avere un fiore all’occhiello sempre a disposizione dei cittadini di Lariano.

    La panchina dantesca in piazza a Lariano

    Progetti per la cultura da portare a termine o da lanciare nei prossimi cinque anni?

    A parte i progetti citati, l’obiettivo resta l’apertura della scuola superiore a Lariano. Abbiamo una bozza di accordo con il Liceo Landi, c’è disponibilità ad aprire una sede con indirizzo sportivo. Sarebbe bello poi allargarsi ad altri indirizzi come quello musicale, date le belle realtà che abbiamo sul territorio. Con quest’obiettivo inizierebbe un percorso nuovo e ambizioso: dobbiamo creare occasioni di stimolo per i giovani e scuole, centri culturali, biblioteca e così via possono offrire sempre più momenti di formazione e aggregazione.

    Capitolo gemellaggi. Anche qui Lariano è stata molto attiva…

    Sono testimone diretta del gemellaggio con Sausset Les Pins. Con loro continuano gli scambi, abbiamo rinnovato il gemellaggio quest’anno recandoci lì e ricevendo la disponibilità da parte dell’amministrazione di Sausset a essere presente a settembre in occasione della Sagra del Fungo Porcino, un prodotto da cui sono affascinati. Prima che scoppiasse la pandemia, inoltre, era allo studio insieme alla collega Colasanti un’ipotesi di gemellaggio scolastico. Sono progetti che riprenderemo.

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