Ultimo aggiornamento:  30 Dicembre 2022

Intervista a Serena Squanquerillo, tra creazione, scrittura e divulgazione

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  • Tra pubblicazioni, video on line e interviste prosegue la fervida attività di divulgazione culturale della veliterna Serena Squanquerillo. Dopo l’esordio poetico, con la raccolta di liriche, l’autrice di Velletri prosegue il suo cammino artistico e nel 2023 preannuncia diverse novità dal punto di vista editoriale. Nell’ultimo periodo ha lanciato un format nuovo, “Dialoghi”, in cui dà la possibilità a chi lavora nel mondo dell’arte e della cultura di esprimersi tramite una chiacchierata informale di una mezz’ora, un’intervista a trecentosessanta gradi sul lavoro e sulle aspettative dei vari ospiti. Non mancheranno, nel nuovo anno, altre novità per l’attività di Serena Squanquerillo che in parte ha svelato qualche anticipazione alla nostra Redazione.

    Serena Squanquerillo, le tue attività di divulgazione culturale sono ormai una certezza da molto tempo. Quando hai deciso di muoverti sui social network e sul web per diffondere esperienze artistiche?

    La mia esperienza con la condivisione e diffusione di attività artistico-culturali sul web ed i social è iniziata nel 2019, quando ho deciso di creare “Il blog di Derea: diario di una coscienza alla scoperta di sé”, su cui scrivere miei pensieri e delle esperienze legate ai miei percorsi di crescita personale e ricerca spirituale. Infatti, il mio blog ed i canali social associati sono nati inizialmente soprattutto per riversare il mio sentire e come mezzo terapeutico d’espressione personale, dopo una malattia e la perdita di mio padre. Il mio blog non è frutto d’una diretta ricerca letteraria ed artistica, non sono una letterata né un’intellettuale. Ho iniziato a condividere le mie esperienze con la speranza che potessero essere d’aiuto anche per altre persone. Da lì è nato l’obiettivo di parlare dei benefici che vivere i propri talenti può dare a chi sta attraversando un periodo difficile. Sono convinta che anche chi vive situazioni dolorose non risolvibili definitivamente può trovare i mezzi per garantirsi la miglior qualità di vita possibile, esprimendo creativamente sé stesso. Io ho trovato la scrittura, che mi ha aiutata a “vomitare” fuori tutto quello che mi causava realmente un dolore fisico alla gola.  Man mano quelli che erano semplici pensieri hanno assunto la forma di versi, riflessioni più strutturate e qualche mini-racconto finché, su incoraggiamento di amici e professionisti del mestiere, ho deciso di superare le insicurezze e di pubblicare i miei testi prima in raccolte in collaborazione con altri autori, poi in monografie autopubblicate che sono state accolte con apprezzamento e confronti costruttivi. A questi lavori sono seguite diverse collaborazioni. C’è stato anche qualche riconoscimento ufficiale molto significativo per me, come l’essere tra i selezionati finalisti per la sezione poesia singola, in occasione della X edizione di un Premio a cura di una nota casa editrice di Torino, a maggio di quest’anno. Da poco ho pubblicato la mia quarta monografia intitolata “Lo Specchio di Derea”, dove associo poesie o riflessioni alle immagini di dipinti da me realizzati dall’aprile di quest’anno, dopo che la pittura è entrata a far parte delle mie vie d’espressione. Ho iniziato a sperimentare con i colori acrilici, realizzando sia lavori astratti sia figurativi, alcuni dei quali sono piaciuti molto. Ora il mio obiettivo più grande è insistere sul tema dei talenti e creare spazi in cui altre persone possano darsi voce, in particolar modo chi – come me – s’impegna ad emergere soprattutto agli occhi della vita.

    Il tuo ultimo format è “Dialoghi”, una finestra di circa trenta minuti in cui con una chiacchierata spontanea dai voce ad attori, cantanti, scrittori, artisti, giornalisti. Con che spirito hai ideato questo format?

    Ricollegandomi alla mia ultima frase, “Dialoghi” rappresenta uno di questi spazi dedicati ai talenti ed alla presentazione di progetti creativi, indipendentemente dal fatto che questi siano realizzati ad un livello professionale o per hobby. Oltre alle categorie già da te citate, mi riferisco anche ad altri tipi di arte come quella culinaria, il saper organizzare eventi od attività che contribuiscano alla crescita del territorio, ad esempio. Si tratta di videointerviste informali ed amichevoli riservate a chi è già noto, a chi è un artista emergente o a chi crea semplicemente per passione. Il comun denominatore è l’obiettivo: condividere bellezza per informare, incuriosire, stimolare alla riflessione, alla creatività, alla ricerca culturale per il beneficio proprio ed altrui. L’ospite è libero d’esprimersi senza rigide scalette e di parlare delle sue attività in 30 minuti di dialogo registrato su Zoom. Tutte le interviste sono pubblicate sul mio canale Youtube “Il blog di Derea” e sono poi diffuse per i vari canali social ed il mio blog. Non ci sarà un palinsesto con una rigida regolarità, proprio perché io stessa possa essere libera da aspettative ed abitudini stressanti. Quando ci sono adesioni al programma, si va in onda!

    Finora le adesioni sono state tante… è una proposta che piace? Quali feedback hai avuto sia dagli ospiti che dagli spettatori?

    Sì! Con piacere ho avuto molte entusiastiche adesioni, tra cui la tua di cui ti ringrazio. Donne, uomini e ragazzi! Sono molto felice che iniziative del genere siano ben accolte anche dalle generazioni più giovani, che si rivolgono ai propri coetanei per spronarli alla cultura ed ispirarli con l’esempio. In base ai riscontri avuti, gli ospiti del mio programma si sono sentiti a loro agio e liberi di parlare in un ambiente famigliare, ma allo stesso tempo impegnato nella diffusione di contenuti artistici e culturali. Dal pubblico ho avuto apprezzamenti per gli stessi motivi: passare 30 minuti davanti ad una conversazione che li faccia rilassare, riflettere, divertire, incuriosire e che li ispiri a FARE. Sono molto felice quando mi dicono che la visione dell’intervista gli abbia fatto comprendere di più le proprie necessità, compresa l’importanza di avere fiducia nelle proprie capacità. Da questi confronti costruttivi non è raro che nascano collaborazioni artistiche e di aiuto reciproco. Per le adesioni al programma non c’è nessun costo ma un’unica condizione: un equo scambio di supporto alle attività perché vengano diffuse e rese quindi più visibili. Ciò può avvenire tramite lo scambio di link o interviste sui rispettivi blog, canali o semplicemente tramite la condivisione dei link delle interviste pubblicate.

    A livello editoriale, dopo le tue prime pubblicazioni hai in cantiere qualcos’altro?

    Sì. Come dicevo prima, ho appena pubblicato “Lo Specchio di Derea” acquistabile in formato cartaceo esclusivamente tramite me. Attualmente sto lavorando ad altre due raccolte la cui uscita è prevista durante il 2023: “Il filo” e “Momenti… in viaggio”. La prima è una raccolta di aneddoti ed appunti di vita, il cui filo conduttore sono la consapevolezza e la memoria; la seconda è una raccolta composta da fotografie appartenenti al mio archivio personale, creato negli ultimi anni di viaggi in Italia e all’estero. Amo fotografare – a livello amatoriale – e condividere la bellezza immortalata ed ora voglio fare in modo che questo materiale non vada perso. Effettivamente si tratta di un catalogo diviso per capitoli in base alle località. Ho scelto d’includere solo foto di dettagli e scorci particolari nel caso di paesaggi, senza didascalie o testi abbinati – ad eccezione ovviamente del nome della località – perché la mia intenzione è incuriosire e stimolare chi s’immergerà in quella bellezza a ricercare informazioni su quel posto. Insomma, che parlino le immagini! Inoltre, sono stata selezionata insieme ad altri autori per una raccolta di lettere d’amore, ad un concorso organizzato dalla VGS, una casa editrice siciliana. Così, per la prima metà di febbraio, è prevista la pubblicazione di una mia lettera dedicata a mio padre dal titolo “Da me a te”. Sono molto emozionata.

    Poesia, arte figurativa, immagini e fotografia: sono questi i campi d’azione in cui ti trovi più a tuo agio oppure potresti cimentarti con la forma racconto o romanzo?

    Amo tutte queste attività che hai elencato e, aggiungo, che ultimamente ho iniziato a studiare il basso elettrico, strumento che mi piace molto e che ho ereditato da mio padre Claudio. Per il momento, però, la scrittura resta per me il talento più maturo, produttivo e funzionale a veicolare pienamente ciò che voglio esprimere. Per quanto riguarda la forma del racconto, in effetti a marzo del 2021 ho pubblicato un racconto breve sulla mia esperienza con il cancro, in cui è la malattia a parlare in prima persona. Questo racconto è incluso in una raccolta realizzata insieme ad altre autrici. Per quanto riguarda il romanzo, sinceramente non credo sia un genere nelle mie corde sia perché non sento di avere attualmente la preparazione adeguata per scriverlo, sia perché preferisco le forme brevi, momenti fotografati, e la scrittura di getto ed estemporanea come la poesia, che è figlia d’un intenso momento d’ispirazione, anche se certamente alla stesura segue sempre un lavoro di raffinamento. Come diceva Gianni Rodari, scrivo solo quando il braccio mi fa male. Mi godo il momento creativo, curandolo e poi condividendolo prima che perda la freschezza di ciò che l’ha mosso.

    “Il blog di Derea” è un contenitore di testimonianze, idee, espressioni di ogni genere. Quanto ti impegna quotidianamente e dove vuoi arrivare con questo progetto?

    In termini di tempo, il blog è libero da una gestione regolare, perché non segue un’agenda precisa. Ci sono periodi di fermo così come periodi d’intensa attività. Ogni tanto aggiungo nuove sezioni con l’intento di incrementare l’interesse, la collaborazione e l’interazione. In circa 3 anni, da piccola culla “Il blog di Derea” è diventato per me una vera e propria casa, con un salotto per ospitare alcuni dei viandanti che incontro sul mio cammino, con cui realizzare eventualmente progetti. Con la nascita di “Dialoghi”, credo che ci sarà un’ulteriore e fondamentale crescita per questo prezioso contenitore che curo come una figlia. Le novità sono continue ed inaspettate anche per me. Il mio attuale obiettivo è rendere questo sito sempre più vivo e focalizzato sulle varie produzioni e sulle attività in collaborazione, meno incentrato sulla mia storia personale che ne resta comunque il fondamento: è la mia testimonianza, il mio segno nel mondo, la mia impronta nell’etere.

    Grazie Rocco per per avermi dedicato questo spazio. Saluto tutti i lettori e le lettrici!

    Per approfondire:

    www.dereasblog.cloud

    www.youtube.com/@ilblogdiderea

    www.facebook.com/dialoghi.conserenaderea

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