Ultimo aggiornamento:  10 Febbraio 2022

L’inversione micidiale

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Certi libri di storia riportavano una semplicissima tabella su un aspetto della rivoluzione industriale inglese. Due serie di cifre, accoppiate: la prima indicava un anno, la seconda le ore giornaliere di lavoro in vigore in esso.

    Partiva dal 1800, con accanto 15 ore, arrivava alle soglie del 1900 con 8 ore. Tra questi estremi tanti valori intermedi, comunque ognuno sempre minore del precedente.

    La tabella non riportava la forza che aveva spinto in avanti quel processo: quella di quegli operai che, con riunioni, manifestazioni, comizi, scioperi, scontri sanguinosi, di quei deputati che avevano raccolte, presentate in parlamento e votate le leggi che portavano il lavoratore da un dannato a morire di fatica prima dei quarant’anni ad un uomo che poteva sopravvivere, e per anni, dignitosamente, con la pensione, anche non lavorando.

    In una parola quel “trend” era stato verso una umanizzazione del lavoro, che anche i regimi totalitari del ‘900, a parte i lager hitleriani e staliniani, ed in parte lo stesso capitalismo USA non trovarono necessario contrastare, e che era stata indicata da tutti i papi che si erano occupati di lavoro, a partire da Leone XIII. L’inversione di cui parlo c’è stata invece dopo  e, lubrificata da paroline apparentemente innocenti- efficienza, flessibilità, esubero-dall’ammorbidimento sempre più cedevole dei sindacati, dall’innamoramento sempre più incontenibile dei partiti di sinistra per la mistica imprenditorial-aziendalistica, dalla riscrittura dello statuto dei lavoratori da parte di “giuslavoristi” , come ufficialmente definiti, ma,  da quello che hanno scritto,  “giuspadronisti”, ha portato le ore di lavoro a quelle che sono oggi,  che ognuno di voi conosce, e che domani potranno ancora crescere.

    Inoltre, sullo slancio di quella migratoria,  un’altra ondata ha investito il mondo del lavoro, quella del “lavoro nero”. Ed è qui che l’inversione di marcia ha raggiunto livelli inconfrontabili col “lavoro in regola” nello sfondamento di qualsiasi barriera protettiva della dignità umana. Le famose 15 ore del tessitore del 1800 inglese rivivono nel terzo millennio tra i meloni o i kiwi dell’agro veliterno. Sono venuto al punto, di cui al titolo: la micidialità di questa inversione.

    Un incidente sul lavoro ha sempre e comunque come causa o almeno concausa uno stato di stanchezza. “Lavorare stanca”. Anche se questo titolo di Luciano Bianciardi oggi farebbe storcere il naso perfino ai sindacati. Quello stato psichico di lotta contro se stessi, di coraggio nel disprezzare la fatica, di timore d’essere licenziato se non ce la fai, produce necessariamente un allentamento dell’attenzione a ciò che sta intorno o anche vicino, un minor timore del pericolo, o addirittura una sospensione temporanea del senso di esso.  Condizione ideale per l’incidente. Che può esser mortale quanto più la lotta è estrema.

    Ora, la lunghezza dell’orario di lavoro è fisiologicamente, ergonomicamente, matematicamente causa di stanchezza estrema sul lavoro, quindi delle possibili conseguenze. Un altro particolare. Sono incidenti sul lavoro a tutti gli effetti quelli avvenuti per andare e tornare dal lavoro. Chi guida una bici, una moto, una macchina ad un’ora impossibile, imposta dai turni schiavili del padrone, prima dell’alba, ancora intorpidito e stordito dalla fatica non smaltita del giorno prima, o a tarda sera, ubriaco della fatica della giornata, può perdere il controllo, e non per sua colpa.

    Non ho scritto niente di strano o neppure nuovo, ma l’ho fatto perché nel coro di voci che si levano sulla “strage di lavoratori” non ne ho sentita nessuna tirar fuori quanto ho cercato di dire qui. Ovviamente ritengo sacrosanto invocare le misure di prevenzione, ed a carico dei datori di lavoro, i maggiori controlli degli ispettori del lavoro, gli interventi della magistratura contro il supersfruttamento e privazione di diritti, per esempio dei riders, ma ho cercato d’andare più a fondo.

    Categorie

    21 Settembre 2023
    Velletri, la Festa dell’Uva e dei Vini rinviata al week end successivo

    Rinviata di una settimana la 92esima edizione della Festa dell’Uva e dei Vini di Velletri. Le avverse condizioni metereologiche previste – con temporali anche forti annunciati per sabato 23 e domenica 24 – hanno indotto gli organizzatori a posticipare alla settimana successiva l’attesissima festa in programma. “Preferiamo rinviare l’evento per assicurarci che tutto venga organizzato […]

    Leggi...
    16 Maggio 2023
    Elezioni Velletri, le PREFERENZE dei candidati delle coalizioni di FAVETTA e SERVADIO

    Se al ballottaggio andranno Cascella e Pocci, determinante sarà il contributo di Favetta e Servadio. Il primo, ex Assessore, ha totalizzato con la sua coalizione di due liste 3269 voti pari al 12,85%. Il secondo, ex Sindaco di centrosinistra per dieci anni, ha superato i 2000 voti portando a casa l’8,21%. Una fetta di elettorato […]

    Leggi...
    14 Dicembre 2023
    Velletri, festeggia il Natale al No More: coffee e crema catalana per un’esplosione di gusto

    Festeggia il Natale al No More: Crema Catalana al Lime e Voffee, un Binomio di Gusti Festosi! Il Natale al No More è sinonimo di esperienze culinarie e mixologiche straordinarie, e quest’anno non facciamo eccezione. Ti invitiamo a deliziare il tuo palato con la nostra Crema Catalana al Lime e a scoprire il Voffee, un […]

    Leggi...
    4 Novembre 2023
    Velletri, la celebrazione del 4 novembre in piazza Garibaldi

    Oggi, sabato 4 novembre, nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la città di Velletri ha reso onore alla memoria dei giovani che hanno sacrificato la propria vita durante i conflitti mondiali, con la commemorazione dei caduti in guerra.La cerimonia si è svolta in Piazza Garibaldi. Presenti il Sindaco di Velletri Ascanio Cascella, alcuni […]

    Leggi...
    11 Aprile 2023
    Con Velletri 2030 il seminario di Gaetano Ricco

    Pur nella loro drammaticità, gli eventi nefasti dell’ultimo anno hanno contribuito a far nascere una consapevolezza diffusa dell’importanza della risorsa energia. Inizialmente, ma poi sempre meno, molti media hanno cercato di riportare la “crisi energetica” italiana all’interno del conflitto Russia – Ucraina. Non è così! La crisi energetica in Italia covava sotto la cenere da […]

    Leggi...
    29 Settembre 2022
    Fine dell’obbligo di mascherine sui Treni

    Un altro passo verso la normalità dopo la grande paura del covid. Da domani 30 settembre cadranno alcune delle ultime restrizioni introdotte a suo tempo per contrastare efficacemente la diffusione della pandemia. CADONO GLI OBBLIGHI Dal 1° ottobre non sarà più obbligatorio portare la mascherina Ffp2 su treni, bus e metro per quanto riguarda i […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down