Ultimo aggiornamento:  20 Gennaio 2023

Paolo Bonolis a Velletri, tra il senso della vita e “Notte fonda”

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Nonostante il freddo e la pioggia, si sono ritrovate oltre trecento persone al Teatro Artemisio-Gian Maria Volonté di Velletri per l’atteso incontro con il giornalista, conduttore televisivo e scrittore Paolo Bonolis. L’evento, ideato e realizzato dalla Mondadori Bookstore di Velletri e dalla Fondazione De Cultura, è risultato frizzante e dinamico, grazie anche al brio dell’ospite, incalzato dalle domande del professor Daniele Dibennardo.

    UN ROMANZO-DIALOGO

    Dopo il benvenuto degli organizzatori Guido Ciarla e Aurora De Marzi, la “palla” è passata subito a Paolo Bonolis, autore del libro “Notte fonda” edito da Rizzoli. Un volume dove a fare da perno centrale della struttura narrativa è il dialogo, con tutte le strade in cui un botta e risposta può condurre. Non ci si stupisca, dunque, se la lettura del romanzo può sorprendere per gli argomenti trattati dai protagonisti, marito e moglie, che si ritrovano a dibattere finanche sul “senso della vita”, per parafrasare il titolo di una delle più apprezzate trasmissioni dello stesso Bonolis.

    IL SENSO DELLA VITA

    “La fragilità interiore viene soddisfatta attraverso l’ipotesi di un senso a questa vita”, ha detto Bonolis nel trattare l’argomento dell’ignoto, “e così nascono le fedi e le religioni. Io capisco chi crede, pur essendo agnostico, perchè ci si ristora da questa preoccupazione. Io accetto il non senso e non ci credo. In realtà anche in Chiesa di recita il credo, non il “so”. Ci credo, “poesse”. La realtà è che c’è chi si è accaparrato il copyright di questa storia e per secoli ha speculato e preteso”.

    LA RELIGIONE E IL WEB

    “La grande fatica che facciamo quotidianamente, da sempre, è quella di superare le due grandi colonne d’ercole della nostra vita, cioè lo spazio e il tempo. Attraverso lo spazio e il tempo noi facciamo fatica a vivere. Se non ci fossero, non faremmo fatica. E infatti la religione ci offre un’assoluta soluzione, la scomparsa dello spazio e del tempo, ovviamente in chiave ultraterrena: una volta morto, stai ‘na pacchia. Il web fa la stessa cosa: annulla la fatica che richiede l’attesa, il tempo, e la fatica che richiede il movimento, cioè lo spazio. Per questo è fascinoso e somiglia molto a Dio, il web, perchè ci conforta e ci elimina la fatica”.

    INTERVISTA A PAOLO BONOLIS

    Paolo Bonolis ha anche rilasciato una breve dichiarazione per spiegare la genesi di questo romanzo e l’autobiografismo in esso contenuto: cosa ha mosso la fiamma della penna? “La voglia di continuare a provare a scrivere che mi ha portato a ‘Notte fonda’. La mia precedente esperienza, in realtà, con ‘Perchè parlavo da solo’ mi vedeva protagonista solo di piccole parti in corsivo, cose che avevo scritto nel corso del tempo. Il resto erano lunghe interviste poi riportate, sistemate, che mi erano state fatte riguardo agli argomenti trattati in quei piccoli frammenti in corsivo”.

    Quale obiettivo comunicativo in “Notte fonda”? “Scrivere, un’esperienza diversa dal parlare, sempre comunicazione ma priva di alcune frecce in faretra che sono il tono della voce, l’atteggiamento del volto, la gestualità. Senza tutto questo la ricerca di ciò che vorresti arrivasse all’interlocutore è più complessa ed è stato molto divertente”.

    Quello di Bonolis è un tentativo, come da lui stesso precisato nettamente: Il tentativo da che forma muove? “Non sono uno scrittore, ho provato nel territorio forse più semplice, perchè privo di tante necessità descrittive – e caratteriali, e d’ambiente – cioè il dialogo diretto. Mi ha permesso di non dovermi incamminare in un territorio eccessivamente aspro per chi non è in grado di gestirlo e al contempo di rendere più netto ciò che volevo venisse detto perchè non si disperdeva in dispersioni o approfondimenti psicologici dei personaggi, non se ne sentiva la necessità”.

    L’idea alla base del libro? “Mi piaceva l’idea che ci fosse un pensiero e un contraltare al medesimo”.

    Molto sincera anche la rivelazione del moto ispiratore dei personaggi: chi si cela dietro a lei e a lui? “uno sono io, c’è poco da costruire. Sono in un evidente fase di decadimento della struttura stessa, il fascino sottile della decomposizione delle carni. Il personaggio femminile sono sempre io, che mi contrappongo come contraltare, come avvocatura del diavolo al pensiero spesso che esprimo. Il contraddittorio tende a limare presumibilmente al massimo il pensiero che voglio esprimere, e quindi a levigarlo, renderlo meno spigoloso”.

    Categorie

    30 Giugno 2023
    Con Natasha Stefanenko e “Ritorno nella città senza nome” continua “Velletri Libris”

    Nuovo appuntamento, questa volta di lunedì, per la rassegna “Velletri Libris”, organizzata dalla Fondazione De Cultura e dalla Mondadori Bookstore Velletri/Lariano/Genzano/Frascati/Cisterna. Il 3 luglio, a partire dalle ore 20, è previsto il terzo appuntamento in calendario. Ospite del Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri l’attrice e scrittrice Natasha Stefanenko. L’autrice presenterà […]

    Leggi...
    29 Novembre 2022
    Presentato in Aula Consiliare “Sangue Contadino” di Maria Paola De Marchis

    Nella Sala Consiliare del Comune di Velletri si è svolta la presentazione del libro “Sangue Contadino”, di Maria Paola De Marchis, edito da Progetto Cultura. Una silloge poetica frutto del lavoro spontaneo portato avanti, quasi inconsapevolmente, per decenni e che ora ha preso una forma unica ed è pronto per essere letto. La consigliera comunale, […]

    Leggi...
    3 Settembre 2021
    “Rullo di tamburi” per Officine Sonore

    Alla vigilia della ripartenza dei corsi musicali presso l’Accademia Officine Sonore, l’espressione ci sembra quanto mai azzeccata. Sì, perché, se da una parte vuole annunciare che dal 13 Settembre riprenderanno a pieno ritmo le attività presso la sede in Via Spirito Santo 16, dall’altra fa riferimento all’ultima notevole  esperienza a conclusione dello scorso anno accademico: […]

    Leggi...
    21 Settembre 2022
    In Libreria e negli store on line “Passi, soste, altri passi. 30 escursioni nel Lazio con pranzo al ristorante” di Enzo Toto

    Nuova uscita per la casa editrice De Cultura, che man mano arricchisce il proprio catalogo con libri sempre più originali. Questa volta per i tipi dell’editore veliterno è stato pubblicato il volume “Passi, soste, altri passi. 30 escursioni nel Lazio con pranzo al ristorante”, un’appassionante e innovativa guida turistica che conduce i lettori a spasso […]

    Leggi...
    25 Aprile 2022
    “Inciso della memoria”: bellezza, evocazione e intuito nella Mostra al Diocesano

    Una piccola perla di imperdibile bellezza al centro di Velletri: è stata inaugurata sabato pomeriggio la Mostra di Nikè Arrighi Borghese, “Inciso nella memoria”, presso la Sala Paolini Angelucci del Museo Diocesano di Velletri. L’esposizione, curata dalla dottoressa Sara Bruno, sarà aperta fino al 29 maggio. ARTISTA UNIVERSALE L’artista, attualmente residente a Velletri, ha avuto […]

    Leggi...
    17 Dicembre 2021
    Il Museo Archeologico rivive con il GAV

    Il Museo Civico-Archeologico “Oreste Nardini” torna a vivere grazie al Gruppo Archeologico Veliterno. “Le pietre che parlano”, nelle giornate di martedì e giovedì, ha avuto il merito di riportare i cittadini tra le mura del museo che era ormai chiuso da ben due anni a causa della pandemia prima e delle problematiche burocratiche poi. L’EPIGRAFE […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down