Ultimo aggiornamento:  30 Gennaio 2023

Velletri e il Cinema, intervista a Davide Fontana (Multiplex Augustus): “Obiettivo non spegnere mai questa magica luce”

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  • Andare al cinema equivale a immergersi in una atmosfera parallela. La comodità della poltrona, le luci basse, il cervello pronto a guardare e interiorizzare le immagini che arrivano del grande schermo, i pop corn e le emozioni. Tutti noi abbiamo provato l’ebbrezza del cinema, e Velletri è una città che ha una grande tradizione di sale cinematografiche e addirittura di case di produzione sin dai primi del Novecento. A tenere alta la bandiera del Cinema, inteso come tempio di cultura, ci pensa oggi Davide Fontana. Titolare del Cinema Multiplex Augustus, una delle più grandi multisale della provincia, in questa intervista ci racconta la sua storia, un sogno ereditato dalla famiglia, e le prospettive per un futuro difficile e ambizioso come tutte le sfide.

    Partiamo dalla tua passione per il cinema: qualcosa che hai nel DNA, visto che la tua famiglia ha sempre lavorato nel settore?

    Non è mai tempo perso provare a riaccendere la luce del Grande Schermo. La passione è l’elemento che supera ogni difficoltà. E la fatica sparisce perché non c’è soddisfazione più grande di far felici gli spettatori che ritrovano accesa quella luce così bella nel ritrovarsi in una Sala Cinematografica. Una missione, scelta da una vita, e ringrazio i miei genitori, la mia famiglia e una persona che accese in me da piccolo l’amore per il Grande Schermo: Otello Mandova, colui che apri un Multisala a Colleferro, in provincia mentre tanti Cinema chiudevano tra la fine degli anni 80’ e l’inizio degli anni 90’.

    Oggi gestire un cinema è complesso: quanto ha inciso, negativamente o no, la nascita di molteplici piattaforme web che trasmettono decine di film?

    Il problema è più ampio, le piattaforme hanno goduto di un vuoto normativo che il precedente governo non ha saputo arginare. Oggi per le produzioni è più conveniente uscire sulle piattaforme in quanto monetizzano immediatamente l’investimento. Questo ha creato molti nuovi fruitori e ha inciso negativamente sulla ripresa della Sala Cinematografica. Se non ci sarà un cambio di rotta moltissimi Cinema nel nostro paese chiuderanno. Ci vuole una finestra temporale tra l’uscita di un film per il cinema al suo passaggio in Piattaforma di almeno 180 giorni (in Francia sono 15 mesi) sia per i titoli nazionali che per quelli internazionali.

    Il cinema di Velletri è una storica istituzione: come è stata la ripresa dopo la pandemia per l’Augustus?

    La ripresa, come per quasi tutti i cinematografi italiani, forse non è mai cominciata. Siamo un settore che vive una perdita costante negli ultimi 3 anni (dal 2020) tra il 75 e il 60%. Lento pede torneremo a colmare quella perdita mostruosa che ha cambiato il nostro settore, ma resistere è difficile perché le spese sono altissime e c’è un gap terribile con gli aumenti dei costi. Certo, ci sono film come “Avatar, la via dell’acqua” che ci danno una boccata d’ossigeno ma una rondine non fa primavera e noi dobbiamo riportare gli spettatori nelle sale col nostro cinema nazionale e non solo con i blockbuster. E soprattutto abbiamo la missione di riavvicinare i nativi digitali e i nostri ragazzi a meravigliarsi dei film sul grande Schermo. Le Istituzioni (Mic e Ministero dell’Istruzione) devono far sì che le scuole abbiano delle uscite mattutine 6/7 volte l’anno con film didattici adatti alle varie fasce di età. Noi siamo ottimisti.

    Spesso ti vediamo impegnato anche in attività sindacali nel mondo del cinema: il dibattito intorno a quali problemi ruota?

    Le maggiori discussioni sono state le finestre di sfruttamento delle opere conforme al modello francese. Ad oggi ancora la discussione è forte ma serve una norma più ampia che riconosca il settore cinematografico come un mercato e come tale regolamentato da accesso al prodotto, percentuali di noleggio più giuste. Serve una riforma fiscale con l’abbattimento dell’iva dal 10% al 4%, rifinanziamento del piano straordinario ristrutturazione sale, split payement per il pagamento dei fornitori, ampliamento della card 18 app anche per le fasce di età dai 14 ai 18 anni, oltre all’automazione del Tax Credit Programmazione ed aumento per i premi del cinema D’Essai.

    Altro aspetto molto presente, nella tua professione, è quello degli eventi. Incontri con il cast, con attori e registi. È un modo di avvicinare ancor di più il cinema alla gente?

    La nostra fortuna è di avere tanti amici artisti che ci vengono a trovare in occasioni speciali per presentare i loro film, certamente è un modo di avvicinare ancora di più il pubblico ma tanti cinema non hanno questa possibilità e questo non permette a tutti di fare una promozione e una comunicazione forte per il lancio di un film. C’è bisogno prima di tutto di regolamentare anche la comunicazione e non confondere lo spettatore, il quale deve sapere i film theatrical dei cinema e quelli per la fruizione domestica delle piattaforme. La regolamentazione è vitale per non chiudere i battenti e restare aperti verso un nuovo futuro.

    All’Augustus si vedono più giovani o più adulti? Qual è la fascia di popolazione che più viene al cinema?

    Tanti giovani, ma anche gli affezionati di sempre, le famiglie con i bambini e chi ama il cinema impegnato. Ancora ci vuole tempo per far tornare quel pubblico che si è abituato a stare in casa, facendogli vivere quell’emozione che solo il grande schermo regala e che si tatua sopra il cuore come un ricordo indelebile. Questo non succede vedendo un film a casa.

    Un buon film cosa deve scatenare nella psiche dello spettatore per attirarlo?

    Credo che le produzioni italiane debbano tornare a produrre film per le sale e non per le tv. Non si può produrre un film in 45 giorni, non si può seguire un algoritmo imposto dalle piattaforme. L’Italia ha la sua identità culturale e non si può distruggere. Il pubblico Italiano è molto attento e conosce bene i prodotti, quindi maggiore qualità si porta più la gente viene attratta dai film theatrical e così quindi si può pensare di tornare ad una affluenza più alta nelle sale.

    Quali sono i progetti futuri per te e per l’Augustus?

    Di resistere, andare avanti e non spegnere mai la luce magica del Cinema a Velletri! Questo è il mio/nostro obbiettivo e finché avrò forza non abbandonerò mai il mio più grande sogno.

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