Ultimo aggiornamento:  19 Gennaio 2024

Velletri, i “Canti della gratitudine” alla Mondadori: pienone per Franco Arminio

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Franco Arminio non canta solo la bellezza: rende poetico qualsiasi discorso, da quello più grottesco e delicato come l’ipocondria fino all’amore, che in fondo spesso ci lascia in sospeso quanto una diagnosi sospetta. Nel meraviglioso mercoledì pomeriggio della Mondadori Bookstore di Velletri, il poeta, scrittore, giornalista e paesologo ha parlato di “Canti della gratitudine” (Bompiani), un libro di cui si sta dicendo un gran bene proprio in virtù dell’essenzialità e della schiettezza dei versi che lo compongono.

    Di fronte a una Libreria gremita, l’autore di origini campane non ha voluto alcun relatore e si è rivolto – dopo il saluto di benvenuto da parte del libraio, Guido Ciarla – direttamente al pubblico in una di conversazione intima collettiva che ha man mano coinvolto sempre più persone fino a diventare un vero e proprio salotto poetico. Il nuovo libro di Arminio esorta i lettori e le lettrici a fare un buon uso della parola, ricercando in essa l’essenza, la traccia, il significato. Con ironia e rigore, la conversazione con la platea di Velletri è proseguita veloce e leggera, intervallata da reading e applausi.

    Prima della presentazione veliterna abbiamo scambiato qualche parola con Franco Arminio, analizzando un po’ il perché di quest’ultima fatica letteraria e i legami con le precedenti pubblicazioni, fino ad affrontare il tema della paesologia che è al centro del suo progetto letterario e non solo (a Bisaccia il poeta ha fondato la “Casa della Paesologia”, uno spazio che “Tiene insieme le persone, gli oggetti, le storie, le emozioni, i pensieri. Dentro si stabiliscono dinamiche relazionali diverse dagli incontri sporadici e in esterni”, come si legge sul sito ufficiale nelle parole di Grazia Coppola).

    Ci racconta un po’ l’esperienza di questo libro che rimanda a un sentimento così nobile e importante?

    Questo libro segue una linea iniziata già con “Cedi la strada agli alberi”, “La cura dello sguardo” e “Sacro minore”. A grandi linee potremmo dire che è una sorta di riscoperta di valori antichi per costruire un mondo nuovo o esprimere la necessità di pensarci meno come individui e un po’ di più al tutto di cui facciamo parte. L’idea è che in questo modo si possa guarire e si vada a risacralizzare il mondo, preparando il terreno al ritorno degli Dei. Io sento molto questa assenza di sacralità e mi ferisce profondamente, penso faccia male al mondo.

    In questo senso che funzione ha la “paesologia”?

    I luoghi marginali, e i paesi, paradossalmente hanno tanti problemi ma a volte hanno un cenno di sacro, molto più dei posti affollati. Da questo punto di vista ai miei occhi sono interessanti e forse è proprio questo il punto di contatto tra l’idea di cui parlavo prima e la paesologia.

    Leggo alcuni suoi versi e le chiedo di commentarli: “Credo nei furiosi, nei folli, negli esclusi. Credo in chi cerca una comunità in cui i morti e i vivi, le mucche e gli umani, abbiano lo stesso valore”…

    Nei paesi la gente è molto più vicina alla morte, si moriva in casa, si assistevano i morenti. Adesso c’è invece una sorta di grande rimozione della morte, in tutto l’occidente, e anche nei paesi. Ancora una volta c’è questo filo a tenerci vicini all’antico, in fondo per me l’antico è una ricchezza e non una cosa da buttare o da rottamare come abbiamo fatto nei decenni passati.

    Portare tra la gente – nei teatri, nelle librerie, nelle piazze – temi così lontani dalla frenesia moderna che riscontro le dà?

    È un riscontro bello perché le persone hanno bisogno di riconnettersi, di agganciarsi a questi sentimenti profondi, di avvicinarsi proprio a un senso di gratitudine. Spesso sono consolanti, questi temi, e mi fa piacere che ci sia questa attività terapeutica nelle presentazioni. Non è voluta ma di fatto è così e mi va benissimo.

    Foto a cura di Sofia Bucci.

    Categorie

    18 Settembre 2023
    I Castelli della Sapienza raccontano la “Costituzione”

    Il Consorzio “I Castelli della Sapienza”, con il contributo della Regione Lazio e la collaborazione di Fondazione De Cultura e Teatro Simposio, ha organizzato una serie di appuntamenti per raccontare la Costituzione. L’iniziativa coinvolgerà tutti i comuni del Consorzio ed è ideata e realizzata in occasione del 75esimo anniversario della promulgazione della carta fondamentale dello […]

    Leggi...
    29 Ottobre 2021
    Il ricordo di Antonietta Betti, una donna “ribelle e indomita”

    La professoressa Antonietta Betti, venuta a mancare in questi giorni, è stata la mia insegnante alle Scuole Medie – al “Fontanaccio” come chiamavamo noi la scuola “De Rossi” – poi è diventata Antonietta, anzi la compagna Antonietta, quando ho cominciato a fare le prime attività nella politica e nel sociale. In ciascuno di questi momenti […]

    Leggi...
    29 Giugno 2023
    Visite guidate alla Casa delle Culture in concomitanza con gli eventi di ViviVelletri

    Valorizzare una struttura significa popolarla e divulgarne la storia. Il compito è più semplice se si parla dell’Ex Convento del Carmine, oggi Casa delle Culture e della Musica, location prescelta dalla Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri diretta da Giacomo Zito per realizzare la rassegna “ViviVelletri”, con il contributo della Regione Lazio e il […]

    Leggi...
    25 Ottobre 2023
    1° Concorso Lirico Internazionale “Città dei Giovani”, progetto musicale innovativo che premia il bel canto

    Si svolgerà il 27 e 28 ottobre prossimo il Primo Concorso Internazionale di Colleferro “Città dei Giovani” a ricordo del M° Corrado De Marco. Il Concorso, che si svolge grazie al supporto di Acea Ato 2, società del Gruppo Acea che gestisce il servizio idrico integrato a Roma e area metropolitana, nasce per volontà del […]

    Leggi...
    10 Giugno 2022
    Laboratori per bambini al Museo di Velletri

    Tre venerdì per avvicinare i bambini alla cultura e all’archeologia, tre appuntamenti per i più piccoli al Museo Archeologico “Oreste Nardini” di Velletri. L’iniziativa “I piccoli del venerdì”, organizzata dalla nuova gestione del Museo e patrocinata dal Comune di Velletri, parte oggi e accompagnerà fino alla fine del mese i pomeriggi in via Mameli. Oggi, […]

    Leggi...
    4 Gennaio 2022
    “La stazione dei Papi”: in arrivo il libro di Alessandro Filippi

    In occasione del 160esimo anniversario dell’apertura della linea Roma – Velletri, sarà presentato un pregevole volume curato da Alessandro Filippi, dal titolo “La Stazione dei Papi”. Esso raccoglie le memorie storiche di quei giorni che hanno portato alla nascita della nostra linea ferroviaria e all’apertura della stazione. DALLA LEGAZIONE AL PONTE DI FERRO Ripercorrendo contestualmente […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down