Ultimo aggiornamento:  16 Marzo 2024

“Strappare le bende”

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  • Testo

    Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui (Gv 11,3–7.17.20–27.33–45).

    Commento

    Disse Gesù: «Togliete la pietra!».

    Rimuovere la pietra è già l’inizio di una resurrezione. Nelle tombe c’è il tanfo della morte e non la speranza dell’eterno. Forse per questo motivo talune culture evitano i cimiteri per i loro morti e preferiscono disperdere le ceneri purificate dal fuoco nella terra dei boschi o nelle acque tranquille dei fiumi. Anche la pietra posta dall’uomo sulla tomba di Gesù fu rimossa, nonostante portasse il peso di una tradizione sacra per gli ebrei. Purtroppo, al di là delle tante congetture che sul corpo umano si fanno, la dottrina cattolica non conosce ancora il respiro autentico della resurrezione e alla cremazione con fatica tollerata, preferisce ancora i freddi monumenti marmorei. Togliete le pietre e tanti problemi verranno ridimensionati, e le menti come per incanto verranno purificate, e le anime si riappacificheranno tra di loro e, nello scoprire l’essenzialità delle cose, i popoli ritroveranno la pace.

    Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare».

    Pensare alla morte, senza la preoccupazione di dover acquistare un loculo per sé nel cimitero cittadino, potrebbe essere segno di fede, diversa rispetto al modello che spedisce in paradiso prima l’anima per poi farla ricongiungere col corpo ai piedi di un Dio giudice. Faticò Gesù a fare convinta Marta, sorella di Lazzaro, sulla leggerezza della resurrezione e fatica ancora oggi, nonostante i secoli di cristianesimo, a convincere il buon cattolico a strappare dal proprio corpo le bende della morte per andare più libero incontro al mistero. “La mia cenere sia allora sparsa sotto una giovane quercia nel punto più alto del monte. Vita che ero, tornerò a dar vita.” (P. D. M.)

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