Ultimo aggiornamento:  19 Marzo 2022

I confini

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • PREMESSA – Don Taddeo mi scrisse: “Come puoi tranquillamente, anche solo durante la Santa Messa recitare: Credo nella Chiesa una, santa, CATTOLICA e apostolica? Quello che tu scrivi puzza di scisma.”.

    18 novembre 1999

    Definire Dio significa limitarlo… Chiamare Dio “cattolico” significa definirlo… Perciò il “Dio cattolico” è un Dio inscatolato.

    Lo so, può sembrare scemo il ragionamento, come del resto appaiono tali tutti i sillogismi con i quali la nostra ragione cerca di imbrigliare Dio.

    Quando nella messa o fuori di essa recito il Credo e mi imbatto nella “Chiesa cattolica”, purtroppo debbo aggiungere quel tanto di fede in più che mi è necessario per risistemare le idee nella mia testa, perché il termine “cattolico” serve più a circoscrivere qualcosa, che non ad aprire nuovi orizzonti che sappiano di “universale”.

    Il termine “cattolico”, al di là del significato etimologico, segna ormai dei confini, delimita degli spazi e non abbatte le barriere, entrando così in conflitto con la volontà salvifica di Dio che è davvero “universale”.

    Dalle  stesse reazioni di alcuni di noi a tutto ciò che suona diverso, si intuisce e si evidenzia  la  preoccupazione di difendere delle posizioni  e null’altro. È assente la forza e il coraggio del lievito che fa crescere la massa. Abbiamo costruito un monumento alla “Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica”, e lo ammiriamo nel più assoluto immobilismo.

    Su ognuna di quelle parole sono stati scritti trattati… Siamo nel vero, nessuno può dirci nulla…. Siamo nel vero, però, sempre “contro” qualcuno… Siamo “luce” che non risplende, perché muore dall’invidia, se altre “luci” si accendono intorno.

    I nostri templi, fatti di sassi, saranno sempre più belli e più numerosi delle  moschee che spudoratamente occupano il territorio “cattolico”. Il nostro Dio vincerà sul Dio di Maometto… perché il  nostro è un “Dio cattolico”!…

    Povero Dio!… Da quando gli è stato detto che deve essere “cattolico”, soffre di schizofrenia. Dinanzi alle preghiere degli ebrei, un tempo suoi “figli prediletti”, ora non sa più cosa dire, cosa fare.

    Povero Dio!… Dal giorno in cui gli hanno spedito il mappamondo su cui con le bandierine del Vaticano hanno segnato i territori strettamente cattolici, non ha più pace…. “Così poca roba, dopo duemila anni di papato?…”, sembra voglia dire.

    Se da una parte sento il disagio di dover credere in un Dio solo cattolico, dall’altra coccolo gelosamente  nei desideri una Chiesa

    – PIÙ disinteressatamente cattolica,

    – PIÙ onestamente missionaria,

    – PIÙ sinceramente ecumenica.

    È male tutto ciò ?…

    ***

    È facile, per chi non ha voglia di prendere in seria considerazione le osservazioni sulla cattolicità della Chiesa, farmi apparire come colui che dissacra.

    Dal mio punto di vista è meno rispettoso, nei confronti di Dio, propagandare un tipo di fede condizionato dagli interessi momentanei di una qualsiasi religione, che non dedicarsi alla ricerca di ciò che universalmente è buono.

    Che senso avrebbe altrimenti la voglia di ecumenismo?

    Categorie

    24 Marzo 2023
    Responsabilità nei tamponamenti a catena

    Nel caso di tamponamento a catena come si stabilisce di chi è la responsabilità?  Come bisogna agire per essere risarciti dai danni? A quale compagnia assicurativa bisogna rivolgersi? Occorre premettere che ogni incidente multiplo costituisce un caso a sé, nel senso che per determinare le specifiche responsabilità, occorre considerare la particolare situazione del caso concreto, soprattutto la […]

    Leggi...
    27 Agosto 2022
    Condannato al risarcimento per l’abbaiare dei cani

    Un condomino è stato condannato al risarcimento dei danni alla salute riportati da un vicino di casa, a causa dei “cupi ululati e fastidiosi guaiti” dei propri cani nelle ore notturne destinate al riposo. Lo stress per la perdita di sonno sarebbe stata la causa di patologie tali da costringere il vicino ad assentarsi spesso dal lavoro per malattia. […]

    Leggi...
    25 Marzo 2023
    “Amare senza vergogna”

    Gv 11,1…45 TESTO Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato»… Gesù […]

    Leggi...
    19 Settembre 2022
    Sul film “Il Signore delle Formiche”, le scuse della società per la demonizzazione di Braibanti

    L’Italia più retrograda, menzognera e affabulata da capo-popolo intrisi di saggezza stereotipata costruita tra buon costume e rosari è quella che emerge dal nuovo, durissimo, film di Gianni Amelio. UN INTELLETTUALE ATIPICO “Il Signore delle Formiche” ripercorre la storia di Aldo Braibanti, eccentrico e moderno intellettuale – diverso, per qualcuno forse “deviato” – che aveva […]

    Leggi...
    27 Novembre 2021
    “Lo scroscio”

    La potenza del Vangelo può essere irrefrenabile e sconvolgente anche ai giorni d’oggi, come lo è stato in altre epoche. La parola di Dio, se colta al di fuori  degli schemi fritti e rifritti delle omelie domenicali e se liberata  dalle sottili distinzioni dei moralisti che aggiustano ogni cosa a seconda degli interessi di qualcuno,  […]

    Leggi...
    10 Dicembre 2022
    “Prediche insulse”

    Mt 11,2-11 TESTO Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down