Ultimo aggiornamento:  4 Aprile 2022

Adesso il covid fa meno paura?

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  • Voglio sperare, e mi auguro, che questo sia l’ultimo degli articoli che ormai da due anni scrivo sul Covid. Con le recenti tragiche notizie riguardo la guerra in Ucraina e la fine decretata dello stato di emergenza, può sembrare che il famigerato virus del Covid sia miracolosamente scomparso. Le cronache non lo prendono più in considerazione e nei talk show non si parla più di esso, dopo due anni ininterrotti che non si è discusso di altro. Quindi, tutta la pandemia e quanto abbiamo passato è solo un brutto ricordo da far cadere al più presto nel definitivo oblio?

    LA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS

    Purtroppo le cose non stanno esattamente così. Il virus circola liberamente ancora e miete ancora vittime in Italia come in tutto il mondo. È vero che grazie alla massiccia campagna di vaccinazione ed al progressivo fisiologico adattamento di noi umani al virus e dell’adattamento del virus a noi non osserviamo praticamente più, nella maggior parte delle persone, dei quadri clinici gravi, se non addirittura mortali, come è accaduto nel recente passato; ma purtroppo la storia non è ancora conclusa.

    IL PROBLEMA DEI PAESI POVERI

    Con miliardi di persone ancora non vaccinate, in specialmente modo nel terzo mondo, è lecito immaginati il prefigurarsi di più scenari. In quello più roseo il virus perderà sempre più potere patogeno e si ridurrà ad una malattia simil influenzale, tipo il raffreddore comune, continuando a circolare fra la popolazione ancora per un tempo indeterminato, magari prevalentemente nella stagione invernale. Però non si può escludere che emergano nuove e più pericolose varianti, che potrebbero originarsi dall’immenso bacino degli umani non vaccinati, e se si agevolerà con comportamenti irresponsabili la circolazione virale, che ci riporterebbero  in una situazione di emergenza come è accaduto purtroppo negli anni scorsi. Ovviamente sono possibili scenari intermedi; ma in ogni caso credo che, alla luce de dati attuali, sarà molto difficile per ora dire addio al Covid.

    NON VANIFICARE GLI SFORZI

    L’intera umanità ha combattuto e sta ancora combattendo una guerra durissima contro questo virus,, con un altissimo prezzo in vite umane e risorse economiche. Probabilmente la vinceremo, come sinora sempre gli uomini sono riusciti a ritagliarsi uno spazio per sopravvivere su questo pianeta; ma non dobbiamo, soprattutto a livello di governi, rendere vano quanto fatto finora. Con questo non voglio fare il profeta preannunciatore di sventure, ma solamente far ricordare che le norme igieniche che ci hanno aiutato fino a questo punto, anche se a costo di disagi e sacrifici, vanno ancora tenute presenti. I governi devono mantenere le campagne vaccinali, magari facoltative ma sempre gratuite, e senza discriminare chi per vari motivi non vuole vaccinarsi, utilizzando vaccini di volta in volta  aggiornati, alla stessa maniera di quelli utilizzati annualmente contro l’influenza.

    RESPONSABILITA’ PER LA NORMALITA’

    Per quanto riguarda noi cittadini, la fine dello stato di emergenza non è un ‘tana libera tutti’ ma una prova di fiducia che ognuno di noi deve sapere gestire. Continuare a tenere comportamenti responsabili indossando le mascherine nei luoghi chiusi ed affollati, evitando i contatti ravvicinati e gli assembramenti di persone a stretto contatto, e tutte quelle situazioni in cui si può accentuare il rischio di trasmissione virale. È un sacrificio, ma è il prezzo che ancora dobbiamo pagare per avere una vita il più possibile normale e senza avere, come sta accadendo ora ancora oggi, decine di migliaia di contagi e centinaia di vita umane perse ogni giorno, con un costo elevatissimo, oltre che di dolore, anche economico che prima o poi tutti dovremo pagare. Per questo armiamoci di pazienza e senso di responsabilità ed ognuno di noi dia il suo piccolo personale contributo per la salute dell’intera umanità.

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