Ultimo aggiornamento:  18 Settembre 2021

Un matrimonio per procura ai tempi del covid: Daniela e Romolo sposi tra Velletri e Arizona

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Nell’era del “tutto a distanza”, non fanno eccezione i matrimoni: si è svolto a Velletri, in questo caldo settembre, un matrimonio per procura. Un salto all’indietro per gli appassionati di storia, un vero e proprio sospiro di gioia per i protagonisti, Daniela e Romolo, divisi dall’oceano a causa del covid-19.

    IL MATRIMONIO PER PROCURA

    Il matrimonio per procura è un atto in cui i due sposi si uniscono in matrimonio pur non essendo fisicamente presenti, nello stesso luogo, durante la cerimonia. Vengono dunque rappresentati da un’altra persona, il tutto sotto la supervisione del Tribunale (nel caso specifico, quello veliterno). La pratica era molto diffusa già nell’Antichità (se ne parla persino nella Bibbia, ovviamente in altri termini) e si espanse a macchia d’olio soprattutto in tempi di guerra quando era praticamente una consuetudine per i militari al fronte, oltre che per i reclusi. Rimane una valida alternativa in caso di restrizioni di viaggio (come nel caso di covid-19) o di residenza in una giurisdizione dove non ci si può sposare legalmente.

    AUGURI A DANIELA E ROMOLO

    Daniela, cittadina veliterna, e Romolo hanno dunque coronato il loro sogno d’amore pur trovandosi molto distanti: lei a Velletri, presso il Palazzo Municipale, lui in Arizona. A celebrare il matrimonio l’Assessore Francesca Argenti, che ha curato con grande sensibilità ogni dettaglio recitando anche una poesia in dedica ai due sposi. Grazie al matrimonio per procura, dunque, si è potuto superare un grande ostacolo con una cerimonia breve ma intensa. Auguri ai due sposi protagonisti di questa curiosa notizia, nella speranza che si possano presto riabbracciare, pandemia permettendo.

    Categorie

    16 Aprile 2022
    Domenica di Pasqua: “Se una donna piange”

    Gv 20,1-11 TESTO Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro […]

    Leggi...
    4 Aprile 2022
    Rosario Castiglione, ricordo sincero di un uomo d’altri tempi

    Tre anni dalla scomparsa del segretario generale, dell’orgoglioso finanziere, del pacifico dirigente, dell’esperto di calcio e soprattutto del sincero amico. Rosario Castiglione, siciliano classe 1956, ha saputo voler bene a Velletri e alle persone che la abitano più di tanti altri ricevendo in cambio l’amore collettivo di tutti coloro che hanno avuto il piacere di […]

    Leggi...
    19 Febbraio 2022
    L’amore in quattro figurine

    Come invitato al battesimo di Chiara c’era anche un bambino, Gabriele, che, nello stesso spazio dove ora domina il Cero Pasquale e il catino dell’Acqua Benedetta, si era mosso con disinvoltura il giorno della sua Prima Comunione. Si è fatto riconoscere e mi ha chiesto se poteva “fare qualcosa”. Ti nomino mio assistente!… Stai sempre […]

    Leggi...
    12 Marzo 2022
    LUI visto da Lei. Pene d’amore perduto ad Ariccia

    L’Associazione DonneCreatrici, con il patrocinio del Comune di Ariccia e di SCR Castelli Romani, presenta la manifestazione LUI visto da Lei-Pene d’amor Perduto un progetto nato con l’intento di promuovere le donne e contribuire ad abbattere i pregiudizi che ancora oggi attanagliano la sessualità, in particolare la nudità maschile. L’AMORE PER IL CORPO ‹‹(…)le donne […]

    Leggi...
    7 Novembre 2021
    “Gli spiccioli”

    Mc 12, 38-44 TESTO Diceva loro nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte […]

    Leggi...
    4 Febbraio 2022
    L’incubo del doppio matricidio

    Verso il 900 d. C. il principe di Kiev, Oleg, definì “Rus” il territorio su cui dominava, cioè quello dell’attuale Ucraina centrale. Durante il 1500 il nascente zarato con centro a Mosca riprese quello stesso nome di Rus per definire il proprio territorio.  C’è dunque un rapporto di maternità fra l’Ucraina e la Russia. Inversamente, […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down