Ultimo aggiornamento:  19 Settembre 2021

Quattro giorni nella terra di Diana

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  • Si è concluso domenica 12 settembre 2021 il Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella terra di Diana” organizzato dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e diretto da Igor Baglioni. Giunta ormai alla terza edizione, l’iniziativa – promossa dal Museo in collaborazione con l’APS Calliope e svoltasi tra i comuni di Ariccia, Castel Gandolfo e Nemi – si conferma quale significativa occasione di aggiornamento e confronto tra studiosi, studenti e appassionati di Antropologia e Storia delle Religioni.

    CULTURA E TURISMO

    Apre il Festival presso la dimora barocca di Palazzo Chigi ad Ariccia una presentazione che già racchiude in sé quelli che saranno gli ingredienti principali dell’evento: dai saluti istituzionali alle presentazioni di collane e libri, dalla performance del Laboratorio Teatrale Drammantico del Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano Laziale alla visita guidata al borgo di Ariccia, amore e passione per la ricerca, entusiasmo e serietà di editori e curatori, clima conviviale e immersione nei temi e luoghi dell’evento saranno elementi costanti delle quattro giornate di Festival.

    NOVITA’ EDITORIALI

    A farla da padrone le ultime novità editoriali del campo di studi: religioni dell’antichità classica, cristiana e orientale; antropologia del mondo antico e nuove spiritualità contemporanee; storiografia e sociologia rivolte al mito, alle letterature e al folklore sono le protagoniste di una seria attività di divulgazione scientifica riguardo lo stato dell’arte, le nuove prospettive di ricerca e le più recenti intuizioni degli studiosi che trovano modo di veicolare le proprie tesi a un ampio pubblico di colleghi e uditori. Discussione della teoria da un lato, dunque, ma anche forte attenzione alla pratica editoriale: “Spesso si tratta come un sottinteso la realizzazione del libro quale oggetto concreto così come la cura della sua redazione”, afferma l’editore Antonio Scollo (Agorà & Co., Lugano), “ma ogni edizione e ogni collana realizzata è invece frutto di una sinergia di entusiasmo, dedizione e amicizia necessari alla buona riuscita della pubblicazione”.

    PREMIO FRAZER

    Entusiasmo, dedizione e amicizia sono forse le parole che meglio racchiudono lo spirito del Festival: a sottolinearlo sono anche Giulio Guidorizzi e Maurizio Bettini – vincitore premiato, quest’ultimo, con il premio “James G. Frazer” per l’Antropologia e la Storia delle Religioni – che insistono sul valore fondamentale, nel mondo della cultura, del sodalizio tra studio e affetti, confronto e amore per la ricerca. Del resto, proprio questo è il clima favorito dall’iniziativa del Museo e del suo direttore: nella splendida cornice del giardino ricco di storia del Centro Mariapoli Internazionale di Castel Gandolfo (RM) che ha ospitato le tre giornate di studio, studenti e docenti, orientalisti e classicisti, addetti ai lavori e uditori hanno potuto confrontarsi e dialogare anche e soprattutto in occasione delle visite guidate nei borghi limitrofi o durante i pranzi e le cene sociali che scandivano le pause delle sessioni.

    STUDIUM

    Ottima opportunità per studiosi e studenti di stimolare nuove prospettive di ricerca, il Festival di Antropologia e Storia delle Religioni del Museo “Raffaele Pettazzoni” si conferma una felice occasione di studium che, anche favorita dall’amenità paesaggistica dei Castelli romani, può vantare il pregio di immergere i partecipanti in una vera e propria oasi di interessi comuni.

    GLI ENTI

    Da ultimo, non possiamo non ricordare tutti gli enti coinvolti. Hanno collaborato all’organizzazione del Festival l’Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione “Antico e Moderno” e l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente. Hanno conferito il loro patrocinio al Festival i seguenti enti culturali e di ricerca: Centro Interdipartimentale di Studi AMA – Antropologia del Mondo Antico dell’Università degli Studi di Siena, Consulta Universitaria per la Storia del Cristianesimo e delle Chiese, Fondazione “Ignazio Buttitta”, ICSOR – International Center for the Sociology of Religion, Progetto ERC NeMoSanctI – New Models of Sanctity in Italy (g.a. 757314, Università di Torino), Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia, Simbdea – Società italiana per la Museografia e i Beni Demoetoantropologici e la Società Italiana di Storia delle Religioni.

    Susanna Russello

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