Un nome che forse solo qualche studente universitario d’economia o qualche sindacalista serio, nella fascia sotto i quarant’anni, avrà orecchiato. Perché ciò che ha pensato e realizzato è stato, più o meno sempre, occultato, accantonato, messo sotto silenzio dal filone dominante degli “opinion makers”, perché preoccupava, irritava, indisponeva i puntellatori d’un capitalismo libero e giocondo, […]

