Ultimo aggiornamento:  11 Dicembre 2023

Il dipendente che importuna le colleghe può essere licenziato

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • La Cassazione ha confermato il licenziamento per giusta causa nei confronti del dipendente di una banca che, ignorando la diffida rivoltagli dall’azienda, aveva continuato ad importunare due colleghe inviando loro ripetutamente messaggi ed inviti a sfondo sessuale. La giusta causa è stata motivata dalla mancanza di rispetto dell’uomo verso le vittime delle sue ripetute e indesiderate attenzioni. Tali comportamenti hanno creato disagio e turbamento nelle destinatarie, violando la loro dignità e la sicurezza e compromettendo il decoro e la correttezza nel contesto lavorativo.

    L’ITER PROCESSUALE

    Il datore di lavoro, rimasta disattesa e inadempiuta la diffida a porre fine al comportamento molesto, licenzia il lavoratore. Il provvedimento di espulsione viene impugnato senza successo, perché il Tribunale adito respinge il ricorso del lavoratore. Avverso la decisione del primo giudice, il dipendente ricorre alla Corte di Appello che, ritenendo le deposizioni testimoniali raccolte rappresentative del disagio, del fastidio e della paura delle due dipendenti “in ragione delle reiterate e sgradite condotte dell’appellante”, valutando complessivamente tutte le circostanze oggettive e soggettive della vicenda, ritiene il provvedimento disciplinare espulsivo legittimo, in quanto proporzionato ai fatti contestati. Spiega la Corte d’Appello che, nonostante le iniziative precedentemente adottate dall’azienda per assicurare la sicurezza e la tranquillità delle lavoratrici, il dipendente aveva “continuato intenzionalmente, disattendendo la diffida ricevuta, a porre in essere le condotte denunciate dalle dipendenti”.  Tale atteggiamento, anche alla luce della contestata recidiva, aveva irrimediabilmente minato il rapporto fiduciario tra il dipendente ed il datore di lavoro legittimando il licenziamento del dipendente. Avverso la sentenza emessa dal Giudice di secondo grado, viene proposto ricorso in Cassazione, per vizi di forma e di procedura, contestando, in particolare, la violazione delle regole poste a presidio del diritto a non essere licenziati arbitrariamente.

    DECISIONE DELLA CASSAZIONE

    La suprema Corte, con ordinanza n. 31790 del 15 novembre 2023, a proposito dei vizi di forma e di procedura della sentenza impugnata denunciati nel ricorso, spiega come “nella motivazione della sentenza gravata è stata dettagliata la sequenza procedimentale, conforme a legge, che ha portato alla contestazione disciplinare e all’adozione della sanzione espulsiva per condotte inappropriate e generatrici di turbamento e paura ai danni di colleghe”. Sequenza iniziata con un’articolata diffida e, “successivamente sviluppatasi, alla luce di constatata assenza di adempimento alla diffida, in contestazione formale, nella quale sono stati richiamati gli addebiti oggetto di diffida, oltre quelli successivi che ne evidenziano l’inadempimento, perdurando la situazione di indesiderato approccio nei confronti delle colleghe; nella contestazione è stata legittimamente ricompresa anche la recidiva per precedente sanzione disciplinare per fatti di diversa natura”.

    Inoltre, viene precisato come già nella lettera di diffida, manifestata quale esercizio del potere direttivo, il datore di lavoro aveva evidenziato che avrebbe attivato, al ripetersi delle condotte censurate, un procedimento disciplinare “ed è stato l’inadempimento alla stessa, espresso    con comportamenti successivi, ad attivare il procedimento disciplinare per tutti i fatti lesivi della dignità e sicurezza delle colleghe, nonché relativi all’uso improprio dei mezzi di comunicazione aziendali e al decoro e correttezza nelle relazioni tra colleghi nell’ambiente lavorativo”. A proposito della dedotta errata valutazione della giusta causa del licenziamento, è stato chiarito che nel caso in esame ha trovato legittimo fondamento nel comportamento del dipendente alla luce di norme aziendali e principi generali di condotta.

    ALTRO CASO RECENTE

    La stessa Cassazione in tempi assai recenti, sentenza 31 luglio 2023, n. 23295, aveva ritenuto legittimo il licenziamento di un lavoratore per molestie sessuali in danno di una giovane collega neoassunta e assegnata a mansioni di barista con contratto a termine. Nel caso di specie, gli Ermellini avevano confermato quanto già deciso in precedenza dal Tribunale di Arezzo e poi dalla Corte d’Appello di Firenze che avevano individuato una giusta causa di licenziamento nel comportamento dell’uomo, denunciato sia dalla giovane collega che dalla società, per allusioni verbali e fisiche a sfondo sessuale. A nulla è valso quanto sostenuto dal lavoratore licenziato secondo cui nel suo comportamento “fosse assente la volontà offensiva e che in generale il clima dei rapporti tra tutti i colleghi fosse spesso scherzoso e goliardico”. Secondo i giudici, nessuna giustificazione può farsi derivare dal “clima goliardico” quando il comportamento sia considerato “indesiderato e oggettivamente idoneo a ledere e a violare la dignità della collega di lavoro”.

    Categorie

    5 Maggio 2023
    Caduta pedone per avvallamento marciapiedi: il Comune deve pagare?

    La Cassazione è tornata ad occuparsi della responsabilità dell’Ente proprietario della strada o del marciapiedi nel caso di caduta di un pedone dovuta ad una anomalia- Capita spesso che per una buca, un avvallamento, un tombino mal posizionato o altre irregolarità, qualche passante cada riportando danni, dei quali poi chiede il risarcimento. In mancanza del […]

    Leggi...
    14 Aprile 2022
    Lettera anonima sulla sorte di Davide Cervia: false rivelazioni e logiche deduzioni sul GE rapito

    Tra le rivelazioni più interessanti raccontate a “Crimini e Criminologia”, programma condotto da Fabio Camillacci su Cusano TV, c’è sicuramente – oltre a quella del cadavere ritrovato nel Lago Maggiore erroneamente attribuito a Davide Cervia – la notizia di nuova lettera anonima pervenuta ai familiari e agli avvocati. LA LETTERA ANONIMA L’ultima è arrivata nel […]

    Leggi...
    4 Febbraio 2022
    Quali sono le gravi irregolarità che legittimano la revoca dell’amministratore?

    Quesito. Nella risposta al quesito della scorsa settimana, sulle modalità di revoca dell’amministratore di condominio da parte dell’assemblea, fa riferimento a delle “gravi irregolarità”, “tra quelle indicate dalla legge”, che motivano la richiesta di revoca giudiziaria e costituiscono “giusta causa” di revoca disposta dall’assemblea. Può spiegare quali sono queste gravi irregolarità? (quesito da mail ricevuta) Risposta. […]

    Leggi...
    21 Novembre 2022
    Intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale

    La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2022, conosciuta come COP27, si è appena conclusa a Sharm el-Sheikh, dove ha avuto luogo dal 6 al 19 novembre 2022 sotto la presidenza dell’Egitto. Quasi tutti i media ne hanno parlato e quasi tutti i potenti della Terra sono andati ad esporre gli impegni dei Paesi da […]

    Leggi...
    18 Gennaio 2022
    Indagine Radio Ter 2021: 36 mila ascoltatori ogni giorno per Studio 93

    Ottime notizie per il mondo della radio: tornano a crescere gli ascolti. Numeri molto incoraggianti che confermano il trend positivo e dimostrano come il Mezzo Radio sia ritornato sui valori pre-Covid, nonostante l’emergenza sanitaria sia ancora presente nelle nostre vite. Anche Radio Studio 93 si inserisce in questo contesto. Ottimi i risultati ottenuti nel secondo semestre del 2021 […]

    Leggi...
    2 Aprile 2022
    Da oggi torna il treno delle ville Pontificie

    Da oggi 2 aprile riparte il collegamento ferroviario settimanale dalla Stazione sita nella Città del Vaticano con destinazione Castel Gandolfo. Riprende dunque un’attività di enorme interesse turistico, culturale e religioso. INTERSCAMBIO VATICANO/CASTELLI Il collegamento, inaugurato nel 2015, operativo solo nella giornata del sabato fu poi sospeso due anni fa a causa del propagarsi della pandemia […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down