Ultimo aggiornamento:  21 Novembre 2022

Intelligenza artificiale e sostenibilità ambientale

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    Tra i tanti temi trattati, questa nota si riferisce al tema della valutazione dell’Impronta dell’Intelligenza Artificiale (IA) sull’Ambiente (in inglese the AI footprint). Un tema che sembra lontano dalla nostra quotidianità, dove gli ambientalisti si ritrovano uniti sotto i vari “comitati del NO”. Non è così! Tutti noi siamo utenti di diverse applicazioni di Intelligenza Artificiale, e come già più volte trattato da Velletri 2030 per gli aspetti più tradizionali di posta elettronica e canali social, siamo forti consumatori di energia elettrica. Di seguito alcuni esempi.

    Quasi tutti abbiamo un dispositivo sempre con noi che la sfrutta: lo smartphone. I telefonini moderni hanno installato un assistente virtuale (i più comuni sono Siri e Google Assistant), i quali usano l’Intelligenza Artificiale per comprendere cosa pronunciamo e, di conseguenza, ci offrono una soluzione alla nostra richiesta.

    Quante volte ci siamo chiesti come fa Google e simili a conoscere tutte le nostre preferenze. Anche loro usano il machine learning per fornirci prodotti da consumare più adatti ai nostri gusti. Man mano che spulciamo il catalogo e guardiamo la notizia di nostro interesse, l’algoritmo apprende cosa ci piace e ci suggerisce nuovi titoli da guardare.

    Aeroporti, città, stazioni e altri luoghi pubblici sono tappezzati di videocamere di sorveglianza controllate da persone. Ma anche in questo ambito, oggi, l’essere umano è aiutato dalla macchina per prevenire potenziali crimini. Alcuni sofisticati sistemi di videosorveglianza aiutano la guardia di controllo a prevenire possibili minacce evidenziando all’operatore possibili casi sospetti.

    Un campo di applicazione molto importante è la medicina in cui l’IA consente di rendere più efficienti molti processi, ad esempio la diagnosi di tumori in base all’analisi di esami di vario tipo: attraverso l’utilizzo e l’interpretazione dei dati, si possono cogliere i primi segnali di alcune malattie per aiutare i medici a fare diagnosi più accurate, con l’obiettivo ridurre gli errori e sviluppare metodi per il trattamento medico individualizzato.

    Si parla sempre più spesso di Robot Umanoidi, macchine in grado di sostituire il genere umano nell’esecuzione di alcune funzioni, grazie all’applicazione di tecniche di Intelligenza Artificiale. L’obiettivo principe dell’utilizzo delle tecniche di Intelligenza Artificiale nella robotica è far sì che le macchine siano in grado di adattarsi, in tempo reale e con sempre maggiore facilità, alla variabilità e all’imprevedibilità degli ambienti in cui si trovano a operare.

    La corsa alla fabbricazione delle auto del futuro vede Tesla e Google combattere a colpi di IA. Gli sviluppi dei sofisticati sistemi di computer vision, combinati con una frenetica attività di addestramento delle reti neurali dei modelli impiegati, consentono già ai prototipi di analizzare e riconoscere migliaia di situazioni tipiche della guida di tutti i giorni. 

    Tra i tanti documenti presentati, quello più attinente al tema dell’Impronta della IA sull’Ambiente è il Rapporto OECD “Measuring the Environmental Impacts of Artificial Intelligence Compute and Applications – the AI Footprint” che in una traduzione approssimativa potrebbe essere “Misurare gli Impatti Ambientali dell’Intelligenza Artificiale“. E’ disponibile una bella presentazione  in lingua inglese all’indirizzo:
    https://www.oecd-events.org/cop27/session/f174ec37-5145-ed11-819a-00224880a4d8

    In quanto tecnologia generica, l’Intelligenza Artificiale ha il potenziale non solo di promuovere la crescita economica e il benessere sociale, ma anche di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità globale. Grazie all’utilizzo di tecniche di IA, prodotti e servizi stanno creando significativi guadagni di efficienza, aiutando a gestire i sistemi energetici e raggiungere significativi tagli alle emissioni di gas a effetto serra, necessari per raggiungere gli obiettivi di emissione zero (comunemente indicati come net-zero). Tuttavia, la formazione e l’implementazione di sistemi di Intelligenza Artificiale possono richiedere enormi quantità di risorse computazionali che a loro volta hanno un significativo impatto ambientale.

    Numerosi indicatori e strumenti di misurazione possono aiutare a quantificare gli impatti ambientali diretti dell’Intelligenza Artificiale, nonché gli impatti ambientali indiretti delle applicazioni di Intelligenza Artificiale. Il Rapporto OECD distingue tra impatti ambientali positivi e negativi, diretti e indiretti, per esempio gli impatti attribuibili al ciclo di vita delle risorse di calcolo dell’IA, ovvero le fasi di produzione, trasporto, operazioni e fine vita. L’analisi indica che gli impatti diretti sono molto spesso negativi e derivano dal consumo di risorse, ad esempio come l’uso di acqua, consumo di energia con le relative emissioni di gas serra, e altre materie prime. Impatti indiretti derivano da applicazioni IA e possono essere positive, come la tecnologia smart grid che oggi permette la figura del prosumer, una tipologia di consumatore che al tempo stesso è produttore del prodotto che consuma, o negative, come cambiamenti insostenibili nei modelli di consumo.

    Misurare gli impatti ambientali dell’Intelligenza Artificiale e delle sue crescenti applicazioni richiede un consenso sulla terminologia, indicatori coerenti, obblighi di rendicontazione, ecc. In altre parole, sono necessari standard di misurazione per un’IA sostenibile. Musica per Velletri 2030, da sempre impegnata con diverse pubblicazioni sulla necessità di poter misurare, facendo tesoro di un famoso aforisma di Galileo Galilei “misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non lo è”.

    In conclusione, non diciamo subito “argomento lontano dalla quotidianità”. Forse leggendo il Rapporto OECD ci rendiamo più consapevoli che sono tanti i fattori da valutare quando si parla di sviluppo sostenibile. Ne abbiamo parlato nel Convegno “Le Diverse Dimensioni dello Sviluppo Sostenibile” dello scorso 14 Ottobre, dove tra le altre c’è stata una relazione specifica dell’ITIS Giancarlo Vallauri sul tema “Intelligenza Artificiale e Robotica per lo Sviluppo Sostenibile“, che può essere riascoltata da YouTube, link: https://youtu.be/O1Ul-gpT4MM   Sono circa quindici minuti, dal quarantacinquesimo minuto alla fine.

    Velletri 2030

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