Ultimo aggiornamento:  14 Novembre 2022

“La locomotiva gialla” di Rocco Della Corte tra i vincitori del concorso letterario “Piccole pesti leggono”

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • C’è anche il racconto del giornalista e scrittore Rocco Della Corte nell’antologia “Piccole Pesti Leggono”, che raccoglie i dodici racconti vincitori della VII Edizione dell’omonimo concorso letterario indetto dalla casa editrice Kimerik, dinamica realtà editoriale di Messina. Una storia di fantasia, che ha come protagonisti due bambine e due bambini con un obiettivo: quello di andare a vedere cosa c’è dentro l’arcobaleno. Una favola molto breve inserita nel libro che, come si legge dalla sinossi, è pensato apposta per i più piccoli per far loro “ampliare la già immensa immaginazione che possiedono” e farli “entrare in contatto con la realtà attraverso un linguaggio semplice e colorato”. I colori sono al centro del racconto di Rocco Della Corte, che mette insieme una giornata buia, una locomotiva gialla, un arcobaleno e Arlecchino. 

    Cosa ti ha spinto a scrivere una favola per bambini, viste le precedenti pubblicazioni nei campi della saggistica e della narrativa?

    Mi ha spinto una precisa considerazione: gli adulti vivono la loro contemporaneità con una ossessiva voglia di alleggerirsi, semplificare, fare in fretta per poter dire “ho finito”. I bambini, al contrario, vanno alla ricerca della scoperta, del tassello che aggiunge qualcosa alla loro routine, dell’elemento che rende più pieno e dunque più pesante il loro bagaglio conoscitivo. La favola, a livello narrativo, è un punto di incontro straordinario tra questi due fisiologici modi di vivere la vita. 

    Come cambiano i registri stilistici tra un saggio, un articolo, una storia e una favola?

    Sono letteralmente lingue diverse. La favola ha in sé la complessità di dover essere sintetica, semplice, ma non banale. Richiede una forma mentis che non dia per scontate le cose e che non prenda per scemi i bambini. Inoltre deve essere rigorosa e risultare credibile anche agli occhi degli ex bambini.

    Come hai scelto i nomi dei personaggi e cosa identificano?

    I nomi sono assonanti, diminutivi di appellativi ben più classici, e così declinati hanno un’accezione più infantile che mi pareva consona. Si somigliano perché i bambini, in questa storia, condividono la follia di un sogno e la spensieratezza di volerlo raggiungere, quindi pur nelle loro diversità diventano un po’ uguali tra loro, proprio come i nomi che portano.

    I ragazzi hanno dei nomi, i genitori no: perché?

    Il punto di vista principale doveva essere quello dei ragazzi e delle ragazze, pertanto m’interessava caratterizzare i protagonisti nella loro individualità e i genitori come un’unica categoria, menzionata per contrasto. 

    Perché sono i genitori a essere captati dalla tecnologia, quando si dice che sono i giovani a risultare dipendenti da smartphone e tablet?

    I nativi digitali sanno prendere le misure meglio di chi le competenze digitali le ha acquisite dopo. Avete mai guardato un profilo social di un ragazzo e quello di un cinquantenne? Spesso i ragazzi cercano in una certa maniera di comunicare qualcosa, tramite una foto, una frase, una posa. Alcuni adulti si perdono tra gattini e barzellette, e si ritrovano a condividere frasi di Panariello attribuite a John Lennon senza porsi il minimo dubbio.

    Cos’è l’arcobaleno e che metafora rappresenta?

    Lo specchio cromatico della vita. Una delle cose della natura che ancora provoca uno stupore intergenerazionale. E soprattutto una visione che si palesa ovunque, anche nei quartieri più desolati. È l’emblema della speranza, e la vita ha senso se c’è una speranza, una prospettiva. Alla fine i poeti e gli scrittori dicono solo questo, in forme diverse. Ognuno di loro dipinge il suo arcobaleno.

    Cosa rappresenta Arlecchino?

    L’abitante per eccellenza dell’arcobaleno. Ne condivide i colori e lo spirito. Un elemento che colora la vita, eppure non è un pagliaccio, anzi si coccola le proprie malinconie e le proprie ansie. Ma sa trovare una prospettiva da ogni suo brandello di colore.

    Qual è la morale di questa favola?

    Non credo ci sia una morale ferrea. Guardare l’arcobaleno è un’azione accessibile a tutti, cercare di entrarci dentro – letteralmente – è un’azione riservata a chi non si distrae e non si arrende. E in questo caso i lottatori sono i bambini. 

    Intervista a cura di Emanuele Cammaroto

    Categorie

    12 Ottobre 2023
    Avanguardia nel campo dell’Oculistica alla Clinica Madonna delle Grazie di Velletri: parola al dott. Luchetti

    La Casa di Cura “Madonna delle Grazie” di Velletri si conferma punto di riferimento nel campo sanitario regionale e non solo e continua a offrire servizi all’avanguardia per i pazienti, con apparecchiature e tecniche di ultima generazione e percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati. Il dottor Pietro Luchetti, responsabile del Servizio Oculistica, operativo in struttura durante […]

    Leggi...
    1 Febbraio 2023
    Adelia Lucattini (Società Psicoanalitica Italiana): in crescita l’abuso di psicofarmaci tra gli adolescenti

    Recentemente, gli esperti della Società italiana di neuro-psico-farmacologia riferendosi allo studio Espad del Cnr, hanno fatto luce sul trend di crescita di una nuova tendenza dello sballo tra i giovani: l’abuso di psicofarmaci. Ne parliamo con la Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association Dott.ssa Lucattini, può spiegare, […]

    Leggi...
    22 Gennaio 2024
    Velletri, intervista alle studentesse dell’Università Federico ll di Napoli

    A cura di Lucio Allegretti  Non si può trarre un bilancio definitivo della giornata dello scorso primo dicembre se non si interrogano le stesse protagoniste, future agronome, sulle impressioni ricevute dalla visita effettuata presso il CREA di Velletri. Rivolgiamo loro qualche domanda su alcuni punti significativi al riguardo. 1.      Sicuramente nell’arco della vostra esperienza di studio […]

    Leggi...
    27 Aprile 2023
    L’esperienza e la competenza di Massimo Morassut (Verdi e Sinistra/Velletri Beni Comuni) per Orlando Pocci Sindaco

    Nella lista Verdi e Sinistra Velletri e Beni Comuni a sostegno della coalizione di centrosinistra e di Orlando Pocci figura il nome di Massimo Morassut. Figura stimata e apprezzata, in prima linea da anni per molte battaglie politiche, Morassut spiega le ragioni della sua candidatura e i progetti su cui è strutturato il programma del […]

    Leggi...
    4 Ottobre 2022
    Intervista a Giuseppe Amelio: “Chi era Braibanti? Un cittadino, prima di tutto”

    Un cittadino prima di tutto. E come tale aveva dei diritti che non dovevano essere calpestati strumentalmente. Giuseppe Amelio, giovane attore dal curriculum molto interessante, ha partecipato con un piccolo ruolo al film “Il Signore delle Formiche” interpretato da Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco e Leonardo Maltese. La pellicola ha coinvolto tutti, dal […]

    Leggi...
    7 Dicembre 2021
    Uscito il film “L’ultimo invito”: intervista a Sara Ceracchi

    Una produzione praticamente a costo zero, con tanta passione e con moltissimi trucchi del mestiere, che hanno però portato ad un risultato apprezzabile e straordinario. “L’ultimo invito”, film curato da Sara Ceracchi, scrittrice e autrice di testi cinematografici oltre che letterari, è adesso in distribuzione sulla piattaforma nazionale Chili e può essere visto in tutta […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down