Ultimo aggiornamento:  30 Dicembre 2023

“Rispettoso ossequio”

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Sacra Famiglia

    Testo

    Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore—come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore — e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

    «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione — e anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2,22–35).

    Commento

    Per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi. Il Salvatore del mondo, il Figlio di Dio nasce presso una famiglia modesta, e modesto è il sacrificio di due tortore o di un paio di colombe dovuto per la presentazione del primogenito al tempio: alla famiglia di Nazaret viene applicata la norma dei poveri. La povertà, che non è lo stato di miseria, crea un alone di rispettoso ossequio attorno alla intimità di un nucleo familiare che si confonde nel tempio con ben altra gente. La povertà che vive delle cose essenziali, senza l’angoscia di possedere tutto, anche la luna, non conosce il vergognoso meccanismo degli intrallazzi e non respira l’aria pesante degli imbrogli. La povertà vera è libertà.

    E mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge.

    I poveri non sono contro la legge, specie quando la legge li invita a compiere atti di condivisione nei confronti di chi possiede meno. L’ingiustizia, perciò, che spesso deriva dalla trasgressione della legge, attecchisce abbondantemente in casa dei ricchi. Chi in uno stato di diritto paga regolarmente le tasse è povero, pur avendo a sua disposizione ingenti risorse. Chi crea lavoro e benessere a vantaggio dei meno fortunati, è  povero, se le sue risorse non sono frutto di prepotenze, di ricatti vergognosi, o, peggio, di furti reiterati.

    Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione.

    Gesù sarà segno di contraddizione perché svelerà i pensieri dei poveri, degli emarginati, delle vedove, delle meretrici, delle adultere, dei pubblicani, dei lebbrosi, delle emorroisse, dei ladroni. Gesù sarà segno di contraddizione, e per questo morirà in croce, perché ai potenti preferì i deboli, ai sani i malati, ai santi i peccatori, alle alte gerarchie l’umile povera gente, agli interessi di Cesare l’amore del Padre. Gesù è stato e continua ad essere segno di contraddizione ancora oggi nelle vesti sdrucite di quei quattro cristiani o preti che danno voce agli omosessuali, compatiti sì, ma non rispettati nella loro condizione di normali esseri umani; ai divorziati, accolti sì, ma discriminati nell’atto di fraterna ed eucaristica condivisione.

    Categorie

    9 Aprile 2022
    Perchè hai deciso di fare la cresima?

    La domanda ha un significato se il sacerdote e i genitori hanno avuto la pazienza e il coraggio di far crescere i ragazzi fino a raggiungere l’età più adatta per una scelta responsabile. Non è facile concedere fiducia alle giovani generazioni, se si permette al pregiudizio di definirle, prima ancora di conoscerle, “pasta frolla” e […]

    Leggi...
    8 Settembre 2022
    Stalking indiretto per interposta persona

    Per la Cassazione, integrano il reato di stalking anche le comunicazioni moleste o minatorie dirette a persone legate da un “qualificato rapporto di vicinanza” alla effettiva destinataria. Occorre però, in questo caso, che lo stalker agisca nella “ragionevole convinzione” che la vittima ne venga informata. Si parla in queste situazioni di stalking indiretto o “molestie indirette” […]

    Leggi...
    23 Agosto 2023
    Velletri per il Mali: “Competizione tra affamatori”

    Avendo la fortuna d’attingere, scavalcando TV, stampa internazionale, e web, a fonti locali, posso riferire le ultime sul Mali delle ultime settimane. Quello stato, da circa due anni oggetto d’un felice putsch da parte di militari “apputinati” per via wagneriana, è stretto nel groviglio di tre forze organizzate, incompatibili fra loro, ma sincratiche nel perseguire, […]

    Leggi...
    12 Novembre 2022
    Testimonianza a tutto campo

    XXXIII    Domenica T.O. Testo Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». […]

    Leggi...
    17 Febbraio 2024
    Dividendo un appartamento si devono cambiare le tabelle millesimali?

    Se un appartamento si divide ricavandone due, è sempre necessario modificare le tabelle dei millesimi del condominio? Sul punto come si è espressa la giurisprudenza? Capita spesso che un appartamento sovradimensionato, facente parte di un condominio, venga frazionato per ricavarne due indipendenti. Può trattarsi di un bene ereditato da due eredi che adeguatamente diviso può costituire […]

    Leggi...
    16 Marzo 2024
    “Strappare le bende”

    Testo Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down