Ultimo aggiornamento:  23 Agosto 2023

Velletri per il Mali: “Competizione tra affamatori”

Articoli in tendenza - ultimi 7 giorni

  • Avendo la fortuna d’attingere, scavalcando TV, stampa internazionale, e web, a fonti locali, posso riferire le ultime sul Mali delle ultime settimane. Quello stato, da circa due anni oggetto d’un felice putsch da parte di militari “apputinati” per via wagneriana, è stretto nel groviglio di tre forze organizzate, incompatibili fra loro, ma sincratiche nel perseguire, ognuna a modo proprio, una politica economico-militare il cui effetto collaterale è identico: l’affamamento.

    Nei 43 anni dai quali ho monitorato questo aspetto di quel paese, mai più di oggi, perfino nella capitale Bamako, molti che, sia pur di poco, galleggiavano ancora, stanno cominciando ad affondare. La prima forza è quella della Francia, come punta di lancia dell’Unione europea.L’ atteggiamento distaccato, elusivo, assorto in vuoti sogni di “grandeur”,  di Macron, come estraneo alla realtà di centinaia di migliaia  di maliani residenti in Francia, costituenti una formidabile forza-lavoro ed un esercito di consumatori invidiabile,  aveva  generato da tempo una naturale ondata di sentimento antifrancese. Sullo slancio di essa s’era mosso il colpo di stato. Su un altro slancio s’era mossa l’Europa affiancandosi alla Francia macroniana, quello antiputiniano: sentito odore di Russia nel golpista colonnello Goità, compattazione immediata dei 26 stati contro il di lui regime, e via con le sanzioni, l’embargo, esattamente come se il  povero Mali fosse la Russia stessa.Blocco di alcune voci di import, a volte anche come dono, specie nel settore sanitario, vergognosa campagna di spintonamento delle ONG per far loro lasciare il Mali, con conseguente strangolamento di progetti che, oltre a produrre benefici diretti, davano lavoro retribuito a moltissimi maliani, col risultato d’un’aumento dell’inflazione tale, per far solo un esempio, il prezzo dello zucchero è  salito a quello dei nostri supermercati. Addirittura “embargo” dell’energia elettrica, grazie al collaborazionismo di stati africani gestenti le contrali idroelettriche sul Niger alimentanti la rete maliana: elettricità sospesa tutto il giorno, riattivata la notte, ma con catastrofe, tra l’altro,  di tutta l’industria legata alla refrigerazione, quindi alla conservazione di latticini, carne, pesce, e perdita di migliaia di posti di lavoro.

    La seconda forza è quella della Russia. Putin ha marcato inequivocabilmente il superamento del terzomondismo di matrice comunista, quello del regalo ai fratelli sfruttati, con un pragmatismo opposto: prima di tutto io mi prendo il vostro oro, in cambio, se volete stare dalla mia parte,  vi do armi, istruttori,  e come regalo ecco  delle bandiere zariste. In quanto a roba da mangiare niente. Insomma, l’apporto formidabile di Putin all’affamamento, ove non bastasse la distruzione dei depositi granari ucraini, avviene come omissione di soccorso. Il suo solito modo di fare da furbo che si da la zappa sui piedi:pensa di saperci fare meglio degli americani, i quali, quando vennero in Italia, assicurarono un consenso di massa non solo entusiastico, ma inossidabile nel tempo, allo zio Sam, inondandoci di grano, cioccolata, carne in scatola (anche se ce le stanno ancora facendo pagare in vari modi).

    La terza forza è quella, ancora molto attiva nel deserto, di quei gruppi di  stragisti che, autoprofessandosi veri islamici, “jiadisti” cioè combattenti la guerra santa” incarnano l’esatto contrario del messaggio islamico.(Infatti nei testi sacri dell’Islam la “guerra santa” viene descritta come quella autodisciplina interiore così dura che da la forza, in momenti di carestia, di rinunciare all’acqua e al cibo per darli ad altri, anche “all’orfanello accolto presso di te”.)L’ultima loro trovata è quella di penetrare in armi in villaggi, con questo aut-aut: “O firmate un accordo per mettervi ai nostri ordini in tutto e per tutto, a cominciare dalle pratiche religiose, o vi bruciamo quel poco che coltivate nei vostri orti”.

    Categorie

    10 Novembre 2022
    Parità di genere: il contributo delle lauree STEM

    Nel mondo le donne rappresentano il 39% della forza lavoro, ma detengono solo il 27% delle posizioni manageriali. In Italia c’è stato un sensibile miglioramento registrato dal 2010 al 2017, grazie all’aumento della quota di donne negli organi decisionali e nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa, ma la media UE è ancora […]

    Leggi...
    3 Giugno 2022
    Vaiolo delle scimmie: dobbiamo preoccuparci?

    Non abbiamo ancora fatto in tempo a riprenderci dai disastri economici e dai lutti causati dal Covid 19, che già una nuova calamità sembra iniziare a scorgersi all’orizzonte: “il vaiolo delle scimmie o Monkeypox”. Il vaiolo delle scimmie, una malattia finora rara, è causata da un pox virus, che è strutturalmente correlato al virus del vaiolo […]

    Leggi...
    10 Febbraio 2024
    Quali regole bisogna rispettare per la videosorveglianza in condominio?

    L’installazione di un sistema di videosorveglianza in condominio, per esigenze di sicurezza e tutela dei beni, è un tema attualissimo. Nessun impedimento alla videosorveglianza, purché le telecamere vengano installate nel rispetto della normativa sulla privacy e le riprese non interferiscano nella vita privata degli altri. Alcuni dubbi e molte incertezze permangono in merito alle regole da rispettare, […]

    Leggi...
    12 Marzo 2022
    Perché la catechesi familiare?

    Quel sabato l’aria uggiosa aveva costretto le mamme a sostare nella sala attigua all’aula di catechismo. Il loro vociare si faceva sempre più intenso e fastidioso: e se invitassimo anche loro all’incontro? Le mamme erano sei e fu un piacere per il parroco coinvolgerle nel dialogo iniziato già con i bambini. Il sabato successivo tra […]

    Leggi...
    16 Marzo 2022
    Città e comunità sostenibili

    L ‘interdipendenza degli SDGs definiti dall’Agenda 2030 conferma la multidimensionalità dello Sviluppo Sostenibile: alla tradizionale dimensione ambientale sono affiancate senza ordine di priorità quella economica, sociale ed istituzionale. Ne è corollario il fatto che un singolo SDG non potrà essere raggiunto se non saranno almeno perseguiti, nello stesso tempo, gli altri sedici. OBIETTIVO 11 L’Obietivo […]

    Leggi...
    17 Novembre 2021
    Luce verde

    Seconda settimana di novembre, foresta di Bialoweza.Lei non rispetta confini, si estende quanto le pare in Bielorussia e Polonia. Anche storicamente quel confine è poco rispettabile, perchè queste due etnie avevano in comune l’aver aderito alla confessione cattolica in un mondo a maggioranza ortodossa, poi addirittura l’essersi fuse in un solo stato, e finalmente-cosa atroce- […]

    Leggi...
    velletri life media partner di:
    chevron-down