Ultimo aggiornamento:  11 Giugno 2022

La donna, Bach e una lettera

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  • 14 agosto 1999

    Perché voi, uomini di chiesa, non guardate negli occhi le donne che vi parlano?

    Immaginate l’imbarazzo in cui venni a trovarmi dinanzi ad una affermazione del genere.

    Fu gentile la signora, capì la mia difficoltà e venne al dunque:

    Voi avete paura delle nostre idee…

    Solo in due donne mi sono imbattuto su questa mailing list, e tutte e due mi hanno messo a dura prova, costringendomi a riflettere su questioni che non avevo in programma.

    Se la donna è importante per la Chiesa, la donna deve essere importante  anche per me prete che opero nella Chiesa.

    Come sarebbe bello se, in una riunione di preti, ad un certo punto si potesse dire: “E ora parliamo di donne…  di quelle che lo Spirito ci ha fatto incontrare.”.

    Ero stato invitato da alcuni confratelli a partecipare, presso un santuario francescano, ad una  settimana di  Santi Spirituali Esercizi.

    Non ero nelle condizioni migliori.

    Al mattino, mentre gli altri concelebravano, preferivo aggirami per l’ampio chiostro in solitudine. Fu lì che avvenne l’incontro con una signora che, per rompere il ghiaccio, mi chiese gentilmente se ero io quel tizio che ascoltava, chiuso in macchina, musiche di Bach…

    Parlammo per molto tempo e tra le altre cose le dissi i motivi per cui non ero invogliato a concelebrare.

    Il giorno successivo, dopo il pranzo, l’inserviente mi consegnò una lettera.

    Immaginate la curiosità dei confratelli che mi erano vicini…

    – Chi è che ti scrive, se qui non ti conosce nessuno?…

    – Probabilmente è una donna.

    E dicendo questo, consegnai la lettera intatta a uno di loro, aggiungendo:

      Leggila, leggila  pure, poi me la restituirai.

    Il “sacerdozio” e la “comunità” erano gli argomenti di quello scritto, ma sapeste la sensibilità e l’affetto che trovai in quelle parole!…

    L’ultimo giorno della settimana di Esercizi Spirituali decisi finalmente di concelebrare. Dopo la lettura del Vangelo il P. Predicatore annunciò che non ci sarebbe stata l’omelia… Mi alzai allora dal banco e lentamente mi portai all’ambone. Vi lascio immaginare la faccia del P. Predicatore che già aveva avuto modo di assistere ad alcune delle mie stravaganze.

    Lo Spirito Santo – iniziai a dire – che mi conosce, sa che ho un debole per le donne… per questo  ha voluto farmi un dono. Se in questo momento sto celebrando con voi, lo debbo ad una signora incontrata per caso. Mi ha dedicato una lettera. Eccola, ve la regalo!

    Invitai il sacerdote più giovane a leggerla.

    Tutti ne vollero una copia. IL P. Predicatore, prima di partire, salutandomi, mi ringraziò. Quella signora, di cui non ricordo il nome, non l’ho più incontrata.

    Fui felice allora, e lo sono ancor più adesso, nel constatare che tra noi preti, se si vuole, si può parlare anche di donne.

    ***

    Furono proprio alcune donne presenti in POL a non vedere di buon occhio la possibilità di approfondire il discorso.

    Diversa fu, invece, l’opinione di un confratello che, in data 26 agosto 1999,  così mi scrisse:

    “…Se si potesse davvero parlare serenamente di queste esperienze, quanta ricchezza in più potrebbe circolare tra noi preti, e quanti problemi, anche ad altro livello si potrebbero risolvere, se finalmente si riuscisse ad accettare e a fare accettare la sessualità come dono di Dio nel senso che tu  indicavi.

    Tra noi preti ci sono ancora troppi “malati”… Penso che parlare con serenità e spigliatezza di queste esperienze possa essere utile e di esempio già nel linguaggio da usare, negli atteggiamenti da assumere,  prima ancora che nei contenuti da curare. Però non è semplice!…

    Bisognerebbe mettere su una  mailing list solo ed esclusivamente per sacerdoti, in cui discutere non di questioni pastorali e/o teologiche, ma per parlare (e condividere semplicemente) la vita da prete: solitudine, affettività, celibato, comunione e amicizia tra preti, rapporto con la gente…”. (Firma)

    In privato mi arrivarono altre proposte di questo genere e io le immagazzinai, facendole poi rimbalzare su POL come stimolo nella discussione.

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